Parto cesareo e allergie, ecco perché i bambini sono a rischio

I motivi del legame sarebbero nella flora batterica intestinale, più ricca nei piccoli che vengono al mondo con un parto naturale

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Perché i bambini nati con un parto cesareo sviluppano allergie più spesso rispetto agli altri? Secondo uno studio condotto in collaborazione dalle università svedesi di Linköping e di Örebro, il Karolinska Institutet e l'Università di Glasgow (Scozia), pubblicato sulla rivista Gut, la ragione potrebbe essere nascosta nella flora batterica intestinale dei piccoli. I ricercatori hanno infatti scoperto che nei bambini venuti al mondo grazie ad un cesareo le specie batteriche presenti nell'intestino nei primi 2 anni di vita sono meno numerose rispetto a quelle riscontrabili nei bimbi nati con un parto naturale.

Lo studio ha coinvolto 24 bambini e ha previsto il monitoraggio dello sviluppo della flora batterica intestinale attraverso analisi di biologia molecolare. Ne è emerso che oltre ad avere una flora batterica intestinale più scarna, i bambini nati con un cesareo hanno anche livelli ematici inferiori delle sostanze associate ad alcune cellule del sistema immunitario (le cellule Th1) e in grado di inibire le reazioni allergiche.

Dato che si pensa che fino al momento della nascita l'intestino del piccolo sia completamente sterile e che il passaggio nel canale vaginale permetta di dare il via alla formazione della sua flora batterica, il parto cesareo potrebbe impedire questa prima fondamentale colonizzazione. Le conseguenze di questo fenomeno non sono da sottovalutare: la presenza di molti tipi diversi di batteri permetterebbe al sistema immunitario di svilupparsi e maturare correttamente nei primi anni di vita. In caso contrario, il rischio di allergie è dietro l'angolo. Non solo, i bambini che soffrono di allergie corrono anche un rischio 6 volte maggiore di sviluppare forme di asma durante l'infanzia.

A volte i tagli cesarei sono necessari. Ma è importante che sia le madri incinte sia i dottori siano consapevoli che questo tipo di parto possono influenzare la salute del bambino

ha sottolineato Maria Jenmalm, coautrice della ricerca, che consiglia:

Potrebbe non essere una buona idea andare avanti per sei mesi esclusivamente con l'allattamento al seno. Un'esposizione precoce ai comuni cibi solidi potrebbe stimolare una maggiore diversità del microbiota intestinale.

Via | Università di Linköping

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