I diversi tipi di obesità e i rischi per la salute

Parlare di sovrappeso grave in senso lato non è corretto: a diversi livelli di eccesso ponderale corrispondono differenti problematiche. Ecco quali

Quando si parla di obesità non è possibile fare di tutta l'erba un fascio. Anche questa condizione può infatti avere diverse declinazioni, alle quali corrispondono diversi rischi per la salute.

La prima distinzione da fare è quella tra due tipi di obesità, quella androide e quella ginoide, che si basa sulla localizzazione della massa grassa.


  • Nelle forme di obesità androide (detta anche centrale, viscerale, tronculare o a mela) il grasso si accumula soprattutto nella parte alta del corpo, coinvolgendo in modo preponderante l'addome. Si tratta del modo di ingrassare tipico degli uomini e secondo gli esperti si tratta della forma di obesità più pericolosa per la salute, quella che porta con sé più rischi di avere a che fare con l'ipertensione, il diabete o problemi cardiovascolari. Proprio perché è l'accumulo di grasso a livello dell'addome ad aumentare i rischi corsi dalla salute la misurazione del giro vita viene spesso considerata una strategia più efficace per valutare la gravità del problema rispetto all'indice di massa corporea.
  • L'obesità ginoide (detta anche periferica, sottocutanea o a pera) è caratterizzata invece da un accumulo di grasso nella parte bassa del corpo, tipicamente sulla parte bassa della pancia, sui fianchi e sulle cosce e corrisponde alla modalità di accumulo del grasso in eccesso tipica dell'organismo femminile. In questo caso il rischio cardiovascolare è inferiore rispetto a quello associato all'obesità androgina, ma la salute non è comunque al sicuro. Il peso in eccesso può infatti portare a problemi alle articolazioni o di insufficienza venosa. Inoltre questa forma di obesità è più difficile da sconfiggere rispetto all'obesità androgina.

Gli aggettivi utilizzati non devono trarre in inganno: l'obesità androide può riguardare anche le donne, che risultano esposte agli stessi rischi corsi dagli uomini che accumulano il grasso nella parte alta del corpo. Il rischio di malattia viene considerato elevato per gli uomini con circonferenza alla vita superiore a 101,6 cm e per le donne con circonferenza alla vita superiore a 88,9 cm. Alcuni esperti parlano anche di obesità mista per definire le situazioni in cui le caratteristiche dell'obesità androide sono presenti contemporaneamente a quelle dell'obesità ginoide.

A questa prima classificazione se ne aggiungono altre due. La prima distingue tra obesità essenziale (o ipertrofica o iperplastica), che dipende dall'assunzione di più calorie rispetto a quante se ne consumano e obesità endocrina, più rara, che dipende da altre patologie delle ghiandole endocrine, come l'ipotiroidismo o il diabete. La seconda, invece, si basa sui valori di indice di massa corporea, che distingue diversi livelli di gravità del sovrappeso eccessivo.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare, l'indice di massa corporea si calcola dividendo il peso in chili per l'altezza espressa in metri ed elevata al quadrato. Si inizia a parlare di obesità quando il valore ottenuto è pari o superiore a 30.


  • E' definita moderata (o di classe I) l'obesità caratterizzata da un indice di massa corporea compreso tra 30 e 35. I rischi per la salute, ad esempio di ipertensione e altri problemi cardiovascolari, ma anche di diabete e di cancro, iniziano a diventare molto significativi.
  • Quando l'indice di massa corporea è compreso tra 35 e 40 si parla di obesità severa (o di classe II). Il rischio delle malattie associate all'eccesso di peso aumenta ulteriormente e perdere peso è obbligatorio. Per farlo è possibile affidarsi anche alla chirurgica.
  • Per valori di indice di massa corporea superiori a 40 si parla di obesità grave (o di classe III). Infine, alcuni esperti parlano di obesità gravissima quando il valore calcolato è superiore a 50.

Via | Doctissimo; Dietaland; My-personaltrainer.it; Ass4

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