Sbadigliamo quando sbadigliano i nostri familiari

sbadiglioSecondo un recente studio condotto presso l'Università di Pisa, se uno sbadiglio è contagioso dipende dalla relazione che esiste tra chi sbadiglia e la persona che ascolta o vede.

Lo studio ha indagato 109 persone di nazionalità diversa: in Europa, America del Nord, Asia e Africa per oltre 12 mesi, per concludere che nessun fattore come la nazionalità, il colore della pelle, abitudini culturali diverse, il sesso o l'età delle persone coinvolte è determinante per questa forma di empatia che dipende invece dal tipo di relazione che lega le due persone.

Ci sono maggiori probabilità che uno sbadiglio si trasmetta quando interagiscono familiari stretti; diminuisce gradualmente tra amici e ancor di più tra conoscenti, si annulla quasi tra estranei; lo stesso modello di trasmissione graduale esiste per altre forme di empatia. I bambini, infatti non sperimentano lo sbadiglio contagioso fino all'età di quattro o cinque che è l'età in cui si sviluppa la capacità di interpretare le emozioni altrui in modo corretto.

Altri studi precedenti hanno affermato che questo comportamento è una forma di empatia sociale ma nessuno studio aveva fino ad ora identificato la causa o la relazione che regola il "contagio".

Via | The telegraph

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