Metodo Stamina, Vannoni non consegnerà i protocolli?

Il presidente della Stamina Foundation non è soddisfatto delle risposte dell'Iss e paventa l'ipotesi di rinviare nuovamente la consegna fissata per il primo agosto

sperimentazione metodo stamina

I protocolli saranno consegnati il primo agosto: è questa la promessa con cui Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation, ci aveva lasciato meno di un mese fa, rassicurando tutti coloro che attendono l'avvio della sperimentazione che dovrebbe far chiarezza sull'efficacia del metodo Stamina. Una promessa che rischia di non essere mantenuta, alla luce delle dichiarazioni odierne dello stesso Vannoni.

Non sappiamo ancora se consegnare il metodo il primo agosto alla prevista riunione all'Istituto Superiore di Sanità

ha riferito lo psicologo all'Agi. Il motivo?

Avevamo chiesto al ministero della Salute alcune garanzie, tra cui una commissione indipendente di valutazione (Cro), ma la risposta è di chiusura. Niente Cro, niente scienziati neutrali nel comitato scientifico, totale mancanza di trasparenza.

Ora stiamo valutando cosa fare, non è una decisione che posso prendere da solo. Stiamo sentendo avvocati e politici, io voglio farla questa sperimentazione ma non voglio finire in un processo di cui si sa già il risultato.

Tra stasera e domani darò una risposta all'Iss, è una scelta delicata che riguarda la salute di tante persone.

Nel frattempo prosegue la protesta dei fratelli Sandro e Marco Biviano, che da più di una settimana manifestano in piazza Montecitorio per la libertà di cura con le staminali. Oggi, dopo aver trascorso alcune ore in ospedale, hanno firmato per essere dimessi e sono tornati sul luogo delle proteste, dove si sono riuniti al gruppo di disabili e ai rappresentanti del Movimento Vite Sospese che stanno manifestando insieme a loro.

Non ci fermeremo, siamo pronti a lottare fino alla morte

dichiarano i due fratelli. Alla loro voce si unisce quella degli altri manifestanti:

Noi non molliamo, la cura Stamina deve essere garantita a tutti

Aggiornamento. 31 luglio 2013. In una dichiarazione rilasciata all'Agi il genetista Bruno Dallapiccola, componente della commissione di esperti istituita per avviare la sperimentazione del metodo Stamina, ha confermato la convocazione per l'incontro fissato per domani all'Iss, aggiungendo:

spero che non saremo "bidonati". Noi siamo pronti, audiremo Vannoni e Andolina [il medico che lavora con Vannoni agli Spedali Civili di Brescia, ndr], e poi inizieremo il lavoro come commissione sul materiale che Stamina Foundation ci consegnerà. E' necessaria questa sperimentazione, e sono utili i fondi che sono stati investiti, per chiarire se il metodo funziona o no e dare risposte a tante persone malate.

A proposito del possibile nuovo rinvii della consegna dei protocolli Dallapiccola ha commentato:

se ancora una volta rimandasse, questo potrebbe seminare qualche dubbio.

Ore 17:19. Secondo quanto riporta l'Ansa Davide Vannoni ha dichiarato che domani consegnerà i protocolli del metodo Stamina all'Iss.

Ore 18:00. La conferma delle buone intenzioni di Vannoni è arrivata pochi minuti fa dalla sua pagina Facebook:

Cari amici, ho deciso di consegnare domani la metodica standardizzata ed il razionale per le tre patologie richieste. Lo faccio perchè spero che questa apertura trovi dalla parte del Ministero un'altrettanta apertura verso quei pazienti che, oggi, stanno attendendo nella lista di attesa a Brescia il concretizzarsi di un diritto e per coloro che, pur non avendo ancora iniziato il percorso legale, sperano di poter accedere alle cure.
Nessun altro ricercatore avrebbe mai dato la metodica in un contesto di così elevato conflitto di interesse e poca trasparenza.
Mi auguro che questa nostra scelta produca un risultato per tutti quei pazienti che, come i fratelli Biviano, da una settimana davanti a Montecitorio, aspettano una risposta subito, perchè non hanno più tempo.
Se quella fatta è la scelta giusta lo dirà il tempo. A voi tutti cittadini e ai politici che hanno promesso di sorvegliare e tutelare la corretta applicazione della legge e la trasparenza di quanto verrà fatto, il compito di continure a mantenere alta l'attenzione su questo tema e di combattere perchè le nostre due richieste vengano esaudite (la CRO e l'inserimento di membri senza conflitto di interesse nel comitato scientifico).
Mi auguro che le cure compassionevoli possano continuare in modo certo e spedito perchè è lì che i malati di oggi possono riporre una speranza.
Se questa sperimentazione rappresenterà una nuova opportunità per il futuro o sarà la fine di tutto dipenderà anche da voi e da tutti quelli che si sono impegnati ad aiutarci.
Che questa mia scelta che va contro tanti consigli dati in senso contrario ed a ciò che la logica avrebbe imposto possa aiutare le persone malate a trovare nei politici quell'umanità e quella speranza che cercano disperatamente.

Via | Agi

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