Come curare le bruciature con rimedi casalinghi

Quando le scottature non sono gravi non è necessario correre subito dal medico: basta sapere come comportarsi

bruciature

Le bruciature domestiche sono piccoli problemi all'ordine del giorno: c'è chi si scotta togliendo le teglie dal forno, chi con il freddo da stiro e chi non fa abbastanza attenzione con le piastre per lisciare i capelli. Per questi ed altri incidenti spesso non è necessario rivolgersi al medico e sono sufficienti rimedi casalinghi per alleviare i sintomi e facilitare la guarigione.

Il trattamento più adatto dipende, però, dal tipo di scottatura con cui si ha a che fare. Le bruciature, infatti, non sono causate solo dal contatto con il fuoco o con superfici incandescenti, ma anche da liquidi molto caldi (ad esempio l'olio), da sostanze chimiche o dal freddo intenso. I principio alla base del primo soccorso sono, però, sempre gli stessi: fermare il bruciore ed evitare che la situazione peggiori.


  • Nel caso in cui la bruciatura sia dovuta a fiamme libere, spegnetele immediatamente coprendole con una coperta o con dell'acqua. Se sono i vestiti ad aver preso fuoco, rotolatevi a terra per spegnerli.
  • In caso di scottature da freddo, riscaldate l'area interessata. Orecchie, viso e dita possono essere riscaldate semplicemente soffiandoci sopra dell'aria calda, avvolgendole in un capo d'abbigliamento o immergendole nell'acqua calda.
  • Se vi siete scottati con del liquido bollente sciacquate la parte interessata sotto un getto d'acqua fredda per 10-20 minuti. Non usate il ghiaccio.
  • Se manipolando sostanze chimiche doveste provare bruciore chiamate il centro antiveleni e spiegate con quale sostanza avete a che fare per ricevere informazioni più dettagliate su come comportarvi.
  • Se vi scottate con catrame o plastica incandescente mettete immediatamente la parte interessata sotto un getto di acqua fredda per raffreddare il materiale.

Una volta che la situazione sarà sotto controllo bisogna togliere ogni anello o altro gioiello presente nell'area ustionata prima che questa si gonfi. Se alla ferita sono rimasti attaccati pezzi di tessuto non rimuoveteli, ma tagliate semplicemente la parte non attaccata alla pelle.

A questo punto se la bruciatura non è grave potete aspettare che guarisca senza rivolgervi necessariamente al medico. In questo caso cercate sempre di utilizzare un abbigliamento fresco sull'area bruciata e fate spesso bagni o docce fredde. Il dolore e il gonfiore possono essere contrastati applicando lozioni a base di aloe vera, infusi di camomilla o creme cortisoniche (da evitare al di sotto dei 2 anni di età, a meno di consiglio medico). Creme e lozioni non devono però essere utilizzate su ferite fresche, su croste appena formate o su vesciche che trasudano liquidi.

Se il dolore è più intenso potrebbe essere utile assumere un antidolorifico, mentre pomate contenenti antistaminici possono aiutare ad attenuare il prurito. In questi casi – e tutte le volte che la situazione sembra peggiorare anziché procedere verso la guarigione o si manifestano anche altri sintomi come difficoltà respiratorie– è però meglio rivolgersi al medico.

Quando sin dall'inizio la situazione appare critica non esitate ad andare subito al Pronto Soccorso. Per ridurre il rischio di infezione coprite la bruciatura con un panno pulito e asciutto, ma non utilizzate nessuna crema, in modo da consentire al medico che vi visiterà di rendersi conto della reale situazione. Allo stesso modo, non applicate burro o ghiaccio sulla ferita: sono precauzioni inutili che potrebbero addirittura peggiorare la situazione.

Le ferite in via di guarigione sono più sensibili alle temperature e devono perciò essere protette dal freddo. Anche il sole può, però, fare dei danni. Meglio, quindi, proteggere l'area interessata con un'opportuno filtro solare (almeno con SPF 30). Infine, evitate di fumare: oltre a fare male alla salute, il fumo rallenta la guarigione perché riduce l'apporto di sangue ai tessuti.

Via | WebMD
Foto | da Flickr di SantaRosa OLD SKOOL

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