Sesso, Droga e Rock and Roll: tutto nel nostro cervello!

Sesso, Droga e Rock and Roll: tutto nel nostro cervello!

di Giulietta Capacchione Uno  studio svolto da Philips e dal prof. Daniel J. Levitin (professore di psicologia all'Università McGill di Montreal, e direttore del più grande centro di studio sulla percezione e la cognizione musicale nel mondo), indica che la musica attiva il cervello proprio come uno stimolante chimico, offrendo sensazioni amplificate di piacere, eccitazione o soddisfazione. […]

di Giulietta Capacchione

Uno  studio svolto da Philips e dal prof. Daniel J. Levitin (professore di psicologia all'Università McGill di Montreal, e direttore del più grande centro di studio sulla percezione e la cognizione musicale nel mondo), indica che la musica attiva il cervello proprio come uno stimolante chimico, offrendo sensazioni amplificate di piacere, eccitazione o soddisfazione.

La musica produce una risposta chimica mediata dalla dopamina, agendo sul medesimo centro cerebrale responsabile del meccanismo di ricompensa che si attiva quando i giocatori d'azzardo vincono o i tossicodipendenti consumano la loro droga preferita.

Lo studio, denominato ‘Life Soundtracks', ipotizza dunque l'esistenza di un centro neurale chiamato divulgativamente "Sesso, Droga e Rock and Roll".

La musica avrebbe un potere maggiore di quanto immaginiamo nel creare umori, generare reazioni, soprattutto fisiologiche: sudorazione, eccitamento sessuale, "brividi lungo la schiena", euforia, battito cardiaco, respirazione, e attività mentale.
Spiega il Dott. Levitin: "La musica è efficace nel moderare i livelli di eccitazione e concentrazione e aiuta a regolare l'umore con la sua azione sulla chimica naturale del cervello."

Anche se le colonne musicali specifiche sono personali, gli effetti della musica su alcune attività sono universali.

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