Acne, attenzione al consumo eccessivo di alcol

Gli ultravioletti del sole non sono gli unici nemici della salute della pelle. Ecco come gli alcolici aumentano brufoli e punti neri

alcol e acne

Nei mesi estivi le preoccupazioni per la salute della pelle si concentrano soprattutto sulle conseguenze dell'esposizione ai raggi solari, che con la loro componente ultravioletta causano eritemi, scottature e danni che a lungo termine aumentano il rischio di sviluppare forme tumorali. Il sole non è, però, l'unica minaccia per l'epidermide. A sottolinearlo sono gli esperti dell'Università “Federico II” di Napoli, secondo cui il consumo eccessivo di alcol può aumentare i problemi di acne.

L'associazione non è da sottovalutare, soprattutto alla luce dei dati dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui l'abuso di alcolici è un brutto vizio che riguarda 1 milione e mezzo di ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 24 anni. Ben il 41,9% di giovani tra i 18 e i 24 anni bevono alcolici anche lontano dai pasti, un'abitudine anche per il 16,9% dei ragazzi nella fascia d'età tra i 14 e i 17 anni.

I problemi associati a questo comportamento sono molti e molto diversi fra loro: si passa dai problemi di peso – assumere alcol significa introdurre calorie che si vanno ad aggiungere a quelle degli alimenti – al mal di testa, passando per dolori di stomaco, capogiri, mal di schiena e insonnia.

Per quanto riguarda l'acne, una recente ricerca condotta da Gabriella Fabbrocini e Annamaria Colao, docenti della “Federico II”, ha dimostrato che molti dei giovani tra i 15 e i 20 anni che hanno a che fare con un'acne resistente ai trattamenti tradizionali hanno problemi di resistenza all'azione dell'insulina, l'ormone che controlla l'uso degli zuccheri da parte dell'organismo. La situazione non può essere che peggiorata dall'alcol, che di per sé è molto calorico

L’abuso di alcol

ha spiegato Fabbrocini

causa un peggioramento delle condizioni della pelle e a un aumento della seborrea e di tutte le condizioni ad esse legate come acne, capelli grassi, punti neri, pelle untuosa.

L'alcol inoltre è epatolesivo soprattutto negli adolescenti e questo si può ripercuotere indirettamente anche sull’equilibrio idroelettrolitico del nostro organismo e della nostra pelle che risente molto di tali squilibri. Rossori, eritemi e pelle con tendenza alla couperose e alla rosacea possono poi essere aggravati da un tasso alcolico elevato.

Non solo alcol

Gli alcolici non sono, però, l'unica minaccia per la pelle.

In primis abbiamo i raggi ultravioletti seguiti dal fumo di sigaretta, dallo stress, dall'abuso di farmaci e da una dieta ricca di grassi animali anche lo smog è un fattore determinante

ricorda Fabbrocini, aggiungendo:

Negli ultimi anni l’aumentata esposizione a tanti diversi inquinanti ambientali poco conosciuti ha aumentato il rischio di sensibilizzazione e di alcune manifestazioni acneiche iatrogene ossia da eccessiva esposizione ad alcune sostanze come gli idrocarburi.

Il cibo può, invece, essere un prezioso alleato contro i problemi di pelle.

Sicuramente un’alimentazione a basso carico glicemico può aiutare i dermatologi, in alcuni casi resistenti alle comuni terapie antiacne, a ottenere il massimo risultato. I meccanismi sono complessi, e alla base ci sarebbe un meccanismo di insulino resistenza; diversi studi infatti rilevano come una dieta ipocalorica possa migliorare, oltre che il nostro stato di salute generale, mantenendoci in forma, anche il grado di infiammazione associato all’acne.

Via | Comunicato stampa
Foto | via Flickr di Caitlinator

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