Non solo chemioterapia, la leucemia si sconfigge anche con il triossido di arsenico

La dimostrazione arriva da uno studio italiano, ma non è ancora il momento di dire addio alle cure tradizionali

leucemia

Guarire dalla leucemia promielocitica acuta è possibile anche senza far ricorso alla chemioterapia. Lo ha dimostrato una ricerca del Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell'Adulto (GIMEMA), finanziata dall'Ail (l'Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma) e pubblicata sul New England Journal of Medicine in cui è stata testata l'efficacia di una terapia basata sulla combinazione fra acido retinoico – molecola già utilizzata nel trattamento della leucemia – e triossido di arsenico.

La sperimentazione, che ha coinvolto più di 160 pazienti, è stata condotta in 40 centri ematologici universitari e ospedalieri italiani e in 27 centri tedeschi. L'efficacia della terapia con acido retinoico e triossido di arsenico è stata confrontata con quella della combinazione fra acido retinoico e chemioterapia. Ne è emerso che la sopravvivenza a 2 anni dei pazienti è del 98% nel caso in cui venga utilizzato l'arsenico, il 7% in più rispetto alla percentuale di sopravvivenza nel caso in cui venga utilizzata la chemioterapia tradizionale.

Come ha spiegato Francesco Coco, docente di Ematologia all'Università di Roma “Tor Vergata” e coordinatore del Gruppo di Studio Gimema sulla Leucemia Acuta Promielocitica,

questo non significa certo che la chemioterapia vada messa da parte, magari però, col tempo, si potrà utilizzare in maniera più razionale e in collaborazione con farmaci mirati. Questo studio ci ha portato a un risultato rivoluzionario e cioè che il cancro non è sempre irreversibile e che le cellule staminali neoplastiche, le più micidiali, che si nascondono in tutti i tumori, possono essere riconvertite e non uccise, usando farmaci mirati.

Via | Asca
Foto | via Flickr di Microbe World

  • shares
  • Mail