Aids, la cura per sconfiggere l'Hiv è sempre più vicina

Un gruppo di ricercatori italo-americano ha scoperto un metodo poco invasivo per eliminare il virus annidato nell'organismo e progetta studi da condurre sull'uomo fra pochi mesi

cura hiv

Gli ultimi mesi sembrano essere stati il momento d'oro per la ricerca di una cura contro l'infezione da Hiv che può trasformarsi in sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids). Dopo il caso dei cosiddetti pazienti Boston, che sembrano essere stati correttamente indirizzati sulla strada della guarigione da un sofisticato trapianto di cellule staminali, è ora il turno di una ricerca pubblicata sulla rivista Retrovirology da un gruppo di ricerca italo-americano coordinato da Andrea Savarino, esperto dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Aggiungendo alla terapia antiretrovirale – quella che chi è entrato in contatto con l'Hiv deve assumere tutta la vita per tenerne sotto controllo la replicazione – altri 2 farmaci, Savarino e colleghi sono riusciti a debellare il virus che aveva infettato dei macachi, gli organismi modello più simili all'uomo per gli studi sull'Aids. I due farmaci in questione sono l'auranofin, un composto a base di sali di oro già utilizzato nella cura dell'artrite e la butioninasulfossimina (Bso), un agente chemiosensibilizzante, cioè in grado di rendere le cellule tumorali più sensibili alla chemioterapia

Questa “pozione magica” ha portato alla progressiva sostituzione delle cellule del sistema immunitario irrimediabilmente infettate dal virus con linfociti sani e perfettamente funzionanti. Iart Luca Shytaj, primo autore dello studio coordinato da Savarino, ha spiegato che l'aggiunta di Bso al cocktail di farmaci stimola una parte specifica del sistema immunitario, mimando quella che viene definita

un'autovaccinazione contro il virus.

Ora Savarino e collaboratori stanno programmando uno studio clinico, che dovrebbe essere avviato nei primi mesi del 2014.

Via | Agi
Foto | da Flickr di NIAID_Flickr

  • shares
  • Mail