Aids, le nuove linee guida dell'OMS per la terapia dell'HIV

Le nuove linee guida dell'OMS in merito al trattamento del virus HIV e dell'Aids sottolineano come le cure tempestive, anche a livello di prevenzione, sono assolutamente indispensabili, per evitare il contagio.

terapia dell'HIV

In occasione della Conferenza Mondiale dell'Aids, l'Oms ha stilato le nuove linee guida per la terapia del virus dell'HIV, sottolineando come sia importante che i trattamenti comincino il prima possibile. In Malesia, dove ha luogo in questi giorni il summit mondiale, sono state presentate le nuove linee guida, oltre che i nuovi dati legati all'incidenza della malattia a livello internazionale, con previsioni che parlano di 3,5 milioni di nuove infezioni entro il 2025.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea l'importanza di iniziare il prima possibile la terapia antiretrovirale per il trattamento del virus dell'HIV: la cura risulta così più efficace, mentre in questo modo si possono tenere sotto controllo i contagi, in particolar modo nei paesi più poveri, quelli più colpiti dall'Aids, con 26 milioni di persone affette sui 34 milioni totali.

Con le nuove linee guida si potrebbe salvare la vita ad almeno 3 milioni di persone. Ma tante altre le novità presentate dall'Oms per il trattamento del virus dell'HIV: molto importante anche il capitolo prevenzione, con l'uso anche di farmaci antiretrovirali, oltre che l'importanza del ruolo assunto dai servizi locali per informare e monitorare la situazione.

Stefano Vella, Direttore del Dipartimento del Farmaco dell’ISS spiega così le nuove linee guida:

Il nuovo livello di queste Linee-Guida, infatti è che tengono conto di tutte le novità scientifiche emerse negli ultimi anni nella ricerca sull'HIV e che le allineano allo standard of care dei Paesi più ricchi, pur tenendo presente il necessario approccio di Sanità Pubblica necessario per trattare 20 milioni di persone. La lotta per l'accesso universale alle cure per l'Aids rappresenta un modello straordinario di intervento sulla salute globale, mirato a combattere le diseguaglianze di salute, un settore nel quale l'ISS è stato e sarà un protagonista, mettendo a disposizione delle grandi istituzioni internazionali le sue competenze multidisciplinari di ricerca e intervento nelle aree dell'accesso alle cure per le malattie della povertà (aids, tubercolosi, malaria), ma anche per le malattie croniche non trasmissibili, per la lotta ai fattori ambientali che impattano sulla salute, al trasferimento delle nuove tecnologie.

Via | Quotidianosanita

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