A cosa serve la tracheotomia d'urgenza e quando può essere utile

Che tipo di intervento d'urgenza è la tracheotomia: tutte le informazioni su come avviene e perché è opportuno praticarla.

Chi segue le serie tv americane cosiddette medical ne avrà viste praticare molte, almeno una ogni tot episodi, se non altro per la suspance che riescono a creare: la tracheotomia  è una procedura chirurgica che si effettua per facilitare la respirazione quando l'apporto di ossigeno inalato durante l'inspirazione risulta essere insufficiente per le necessità dell'organismo.

Si parla invece di tracheotomia d'urgenza quando la si esegue in condizioni critiche per il paziente, ovvero quando è in corso un'insufficienza respiratoria che non permette la corretta intubazione endotracheale, quella che serve a portare la quantità di ossigeno necessaria al polmone. Le cause che portano ad eseguire una tracheotomia d'urgenza possono essere molteplici ma sono tutte ricollegabili a gravi insufficienze respiratorie che minano la vita stessa del paziente. Solitamente è utile praticarla nei seguenti casi:


  • muco o altre secrezioni nell'area tracheale

  • ostruzione delle alte vie aeree dovuta a traumi facciali, infezioni o stenosi

  • ostruzione delle vie aeree a causa di paralisi ai muscoli della gola, come nel caso della paralisi delle corde vocali

  • insufficienza respiratoria cronica

  • apnee del sonno molto gravi

  • ustioni della cavità orale

  • stenosi croniche, ovvero restringimenti della trachea e della laringe


La rapidità della procedura è tale che spesso è possibile eseguirla anche in corsia: solitamente si somministra un anestetico locale al paziente e poi si procede con la recissione della trachea attraverso un'incisione longitudinale della membrana cricotiroidea, per poi inserire un ago-cannula rigido, in modo da non far collassare i tesuti molli della zona, collegato ad una sacca di ossigeno.

Via | Mypersonaltrainer

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