Cistite nell'uomo: cause, sintomi e rimedi

Anche nell'uomo, se pur con meno frequenza rispetto alla donna, può presentarsi la cistite

Cistite uomo rimedi

La cistite è un'infiammazione della mucosa della vescica dovuta a una proliferazione batterica o fungina che può essere scatenata da diversi fattori. Questo disturbo, che colpisce principalmente le donne per via della loro particolare conformazione fisica, talvolta può creare qualche grattacapo anche agli uomini, con sintomi spesso simili a quelli femminili.

Come detto, le donne sono più soggette a questo tipo di problema, scatenato da una serie di alterazioni locali, dovute a igiene intima inadeguata, cure antibiotiche, utilizzo di prodotti di detergenza aggressivi, che possono portare ad attacchi batterici più o meno gravi.

Nell'uomo le cause della proliferazione batterica che possono portare alla cistite sono principalmente tre:


  • Infezioni della vescica, dei reni o della prostata

  • Ostruzione del tratto urinario (es. prostata ingrossata o neoplasie)

  • Diabete non adeguatamente trattato

Ma va anche detto che un'igiene scorretta, così come i rapporti anali non protetti, che possono trasportare i batteri dall'ano all'uretra, possono far insorgere il problema. Allo stesso modo, il mancato svuotamento completo della vescica, può alimentare la proliferazione batterica.

Cistite nell'uomo: i sintomi

La cistite nell'uomo molto spesso si presenta come asintomatica o con manifestazioni di lieve entità, tali da non destare la preoccupazione in chi ne è colpito. Talvolta però la cistite maschile si può presentare con sintomi più evidenti quali:

  • Stimolo frequente ad urinare

  • Dolore durante la minzione e scarsa quantità di urina prodotta

  • Urina scura, torbida e dall'odore pungente

  • Tracce di sangue nelle urine (ematuria)

  • Dolore al basso ventre, alla schiena o all'addome

  • Sensazione di malessere generale e debolezza

In alcuni casi, quando la cistite è in stadio avanzato, l'infiammazione può portare anche febbre e presenza di pus. Se non trattata, nei casi più gravi, può progredire e attaccare i reni, trasformandosi in pielonefrite, per cui è essenziale una massiccia cura antibiotica.

Cistite nell'uomo: cure e rimedi

Solitamente la cistite tende a risolversi da sola con una terapia farmacologica blanda (principalmente ibuprofene e paracetamolo per alleviare i sintomi) e il consumo maggiorato di acqua, che aiuta a ripulire la vescica e ad espellere le tossine. Fino alla scomparsa dei sintomi si consiglia anche si astenersi dai rapporti sessuali.

Tuttavia, se la cistite si presentasse in maniera più aggressiva, si dovrà approfondire il problema, prevedendo un'urinocoltura, che permetterà di individuare l’origine della cistite in modo più preciso. In questo modo il medico potrà prescrivere la terapia farmacologica più adatta alla situazione.

In linea di massima, in caso di cistite resistente, le cure antibiotiche prescritte più frequentemente sono a base di nitrofurantoina, trimetoprim-sulfametossazolo, amoxicillina, cefalosporine, ciprofloxacina e levofloxacina. Nelle persone anziane o con un sistema immunitario indebolito o ancora, pazienti con diabete, in genere si cerca di agire in maniera più tempestiva ai primi sintomi, per evitare che l'infezione possa progredire.

Oltre ai farmaci della medicina tradizionale, è possibile ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali che possono aiutare a curare l'infiammazione da cistite nell'uomo. I migliori e più indicati sono  l’uva ursina ed il mirtillo rosso, che stimolano la diuresi e la pulizia delle vie urinarie.

Tra le altre piante che favoriscono la diuresi, aiutando il lavaggio del tratto urinario, si possono annoverare anche il prezzemolo, la betulla, l’ortica e l’asparago: anche una dieta ad hoc può aiutare a migliorare la situazione della cistite, basta ricordarsi di evitare alcuni cibi come latte e derivati, alcuni tipi di verdure come cipolle, fagiolini e pomodori e molta frutta, che può provocare proliferazione batterica nell'espulsione. Il consiglio è quello di consumare piccoli pasti frequenti ricchi di fibre e liquidi per favorire il transito intestinale. Anche l'uso di fermenti lattici è spesso suggerito per ripristinare la flora batterica buona.

Foto | iStock

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