Ipotiroidismo, qual è la dieta migliore da seguire?

I cibi da consumare nei casi di rallentamento del funzionamento della tiroide: tutti gli alimenti più ricchi di iodio e selenio.

Quando la tiroide rallenta il proprio funzionamento e si può diagnosticare una forma di ipotiroidismo, i sintomi che suggeriscono la manifestazione di tale disfuzione della ghiandola tiroide sono principalmente debolezza muscolare, accompagnata da dolori articolari, affaticamento cronico, problemi cardiaci, cute secca e screpolata e sensibilità al freddo; in molti casi questo rallentamento funzionale si manifesta con perdite di memoria e probabili forme di depressione, ma il sintomo fondamentale e prima spia dell'ipotiroidismo è sicuramente l'aumento di peso, che è anche la manifestazione più visibile.

Quando la ghiandola tiroide rallenta, le cause possono essere molteplici, ma fortunatamente esistono delle cure adeguate che aiutano a ristabilirne la funzionalità. Un aiuto valido viene anche dall'alimentazione: integrando il consumo di iodio e selenio è possibile aiutare la ghiandola a ripristinare il funzionamento, quindi bisogna scegliere di consumare dei cibi che siano apportatori di questi due preziosissimi minerali. La dieta migliore da seguire per chi soffre di ipotiroidismo prevede quindi un buon consumo di pesce, primo e grande apportatore di iodio per il nostro corpo: via libera dunque a pesce di mare, alghe (che siano biologiche e controllate, specialmente se d'importazione), molluschi e sale marino integrale, senza sfociare nell'eccesso di consumo di quest'ultimo perché può portare all'ipertensione.

Altri cibi utili da consumare quando si soffre di ipotiroidismo sono quelli ricchi di selenio, perché questo minerale ha anche un ruolo primario nella funzionalità della tiroide, aiutandola a produrre gli ormoni che proteggono l’efficacia dei tessuti tiroidei dalle ossidazioni cellulari. Tra le fonti naturali più ricche di selenio troviamo solitamente cibi proteici come il pesce, poi le uova, il latte e i suoi derivati, la carne, le frattaglie, il lievito di birra; inoltre ottima fonte di selenio sono i cereali, le noci e la frutta secca come le noci del Brasile.

Se si presta attenzione ad integrare questi cibi nella propria dieta, è possibile che il malfunzionamento della tiroide scompaia più rapidamente, specialmente se associato ad una cura farmacologica che aiuti a ripristinare il processo produttivo degli ormoni tiroidei che regolano le funzioni metaboliche principali del nostro corpo.

Via | Mypersonaltrainer

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