L'endoscopia nasale fa male? Come funziona e quando serve

Per una corretta esplorazione dell’apparato lacrimale e del sistema nasale, l’endoscopia nasale si rivela una procedura davvero utile. Ma sarà dolorosa? E come si esegue? Ecco alcune indicazioni utili in merito a questa procedura.

Naso endoscopia

L’endoscopia nasale è una procedura mediante la quale è possibile esaminare accuratamente le superfici interne della cavità nasale. Grazie a tale procedura è ad esempio possibile identificare delle lesioni nasali sospette più o meno gravi, o è anche possibile estrarre degli oggetti estranei che si trovano all’interno del naso del paziente. A tal fine, verrà quindi inserito un dispositivo noto come endoscopio nasale, una sorta di tubicino ottico sottile, che viene collegato ad una sorgente di luce e ad una videocamera, grazie alla quale sarà appunto possibile proiettare le varie immagini su un apposito schermo.

Prima di essere sottoposto a questa procedura diagnostica, al paziente verrà applicato un decongestionante locale per favorire al meglio le manovre di “esplorazione”. Inoltre, il paziente sarà anestetizzato localmente, per evitare il comprensibile fastidio derivante dalla procedura, ma anche per evitare eventuali starnuti che potrebbero essere provocati dalla sensibilità del naso in questo particolare momento.

In linea generale, gli esperti assicurano che questa procedura risulta essere dolorosa solo in rarissimi casi, e sarebbe generalmente ben tollerata dai pazienti sia adulti che bambini. Può tuttavia accadere che il paziente avverta una sensazione di disagio se le vie nasali sono troppo strette oppure se dovesse esserci una deviazione del setto nasale.

via | Gammamedica
Foto | da Pinterest di Rhinoplasty

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