Gastriti in aumento per i troppi farmaci

L'aspirina assunta regolarmente aumenta il rischi di gastrite

Non sarà solo per questo motivo, è chiaro. Ma i casi di gastrite sono in aumento - un dato che riguarda l'intera popolazione mondiale - anche a causa dell'abuso di farmaci. In particolare degli antiinfiammatori.

Alessandro Armuzzi, un noto gastroenterologo del Complesso Integrato Columbus all’Università Cattolica di Roma, conferma che

le lesioni gastriche da antinfiammatori stanno effettivamente diventando un problema, perché spesso i pazienti li assumono pensando che, trattandosi di farmaci da banco, siano sostanzialmente privi di rischi. Non è così, e chi li prende per lunghi periodi dovrebbe sempre associare i gastroprotettori.

D'altro canto, dall'Università di Liverpool fanno sapere che il batterio Helicobacter Pylori, che per molto tempo è stato, verosimilmente, la principale causa dei casi di gastrite. Però la patologia è in aumento. Ed è in aumento per l'uso, spesso fuori controllo, degli antiinfiammatori utilizzati anche per far scendere la febbre oppure per lenire mal di testa e altre sintomatologie infiammatori. Aggiungiamoci poi che l'acido acetilsalicilico (la comune aspirina), in dosi inferiori ai 325milligrammi al giorno, viene sempre più di frequente utilizzato per ridurre il rischio cardiovascolare.

Secondo il coordinatore della ricerca di Liverpool, Crispin Musumba, nel campione di pazienti con gastrite che è stato oggetto delle analisi, il 57% faceva uso regolare di farmaci antiinfiammatori non steroidei; il 33% prendeva la cosiddetta aspirinetta. E l'infezione da Helicobacter si riscontrava in un'ulcera gastrica su tre. Attenzione, dunque, all'abuso. Anche a quello di farmaci abitualmente percepiti come privi di controindicazioni: come al solito, è il buonsenso a doverci venire incontro e a non farci dimenticare che qualunque sostanza si assuma avrà, naturalmente, dei rischi associati.

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