L'uciuva: il super-frutto ricco di antiossidanti che arriva dal Sudamerica

incaberry

La prima volta che ho visto la pianta della Physalis peruviana mi ha subito colpito l'aspetto da fiore secco della campanella che ricopre il frutto, in quanto contrastava con il più che verde resto della pianta. Inoltre, dato che avevo sempre visto utilizzare questo arbusto per decorazioni floreali secche, mai mi sarei aspettata che al suo interno ci fosse una commestibilissima bacca di color arancione-giallognolo, conosciuta come uciuva, bacca degli Inca o ribes del Capo.

Nativa del Sudamerica ed apprezzata appunto dagli Inca per molto tempo, questa pianta predilige le alte quote delle regioni andine ma si è anche adattata bene quando è stata esportata nel Capo di Buona Speranza (Sudafrica) intorno al 1800. La Physalis peruviana appartiene alla famiglia delle Solanaceae - ovvero la stessa delle patate, peperoni, melanzane e dei pomodori - ed il suo frutto pare essere un piccolo tesoro.

Secondo questo articolo pubblicato su Honest to Goodness, il consumo di uciuva infatti porta molti vantaggi all'organismo umano in quanto le proprietà di questo frutto sono molteplici:

I carotenoidi contenuti nell'uciuva inoltre hanno dimostrato di possedere forti qualità anti-infiammatorie ed antiossidanti. La presenza di melatonina invece significa che il consumo di questo frutto può aiutare a prevenire e curare le malattie associate con lo stress ossidativo, incluse quelle neurodegenerative legate all'avanzare dell'età.

Foto | Flickr

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