Corsa: correre meno e fare più stretching

stretchingÈ un’idea che frulla nella testa di tutti noi: quando corriamo tentiamo sempre di macinare qualche chilometro in più, per migliorare la prestazione e potenziare l’allenamento traendone il massimo. È una falsa credenza, perché più della durata dell’allenamento conta non solo la sua qualità, ma anche il contorno indispensabile perché sia davvero efficace. Così è cruciale il riscaldamento iniziale per evitare le lesioni ma più che mai importante è lo stretching in fase finale.

Perché i muscoli siano sufficientemente elastici, reattivi e pronti a sostenere lo sforzo fisico è importante che l’allenamento sia seguito da opportuni esercizi di stretching che stirano il muscolo, lo allungano, lo rendono più flessibile ed elastico. L’ideale dunque è mantenere il tempo della corsa sui normali livelli che avete già raggiunto, senza cercare di strafare, curando al meglio la parte degli esercizi finali, concedendovi almeno trenta minuti di tempo alla fine dell’allenamento per gli esercizi specifici di stiramento.

In questo modo ridurrete anche il rischio di lesioni che potrebbe provocare la fase dell’allenamento vero proprio. Un trucco suggerito da Vitonica: un minuto di esercizi di stiramento per ciascun chilometro corso. Fate i vostri conti e buon allenamento.

Foto | Flickr

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