Antigravity yoga

Antigravity yoga

Immaginare di praticare la disciplina orientale da meditazione più diffusa in Occidente sospesi in aria come neanche il più disciplinato anacoreta saprebbe fare: lo yoga non vi porta soltanto a galleggiare nella pace interiore svuotata dalle preoccupazioni durante la concentrazione necessaria alla seduta di allenamento, ma anche, letteralmente, sospesi sul nulla. Solo se praticare l’antigravity […]

Immaginare di praticare la disciplina orientale da meditazione più diffusa in Occidente sospesi in aria come neanche il più disciplinato anacoreta saprebbe fare: lo yoga non vi porta soltanto a galleggiare nella pace interiore svuotata dalle preoccupazioni durante la concentrazione necessaria alla seduta di allenamento, ma anche, letteralmente, sospesi sul nulla. Solo se praticare l’antigravity yoga, naturalmente.

Come si fa? Appendendosi al soffitto per mezzo di lunghi teli che aiutano a sostenere i movimenti di allungamento verso l’alto o addirittura su ampie lenzuola che creano una sorta di amaca su cui lasciarsi dondolare durante l’esecuzione degli esercizi, illudendosi di essere privi di peso.

Le prime prove in Italia si avranno durante il Festival del Fitness di Rimini a metà Maggio ma già l’America ne va pazza nonostante l’opposizione dei puristi che vedono come un affronto l’ennesima ibridazione di una disciplina tanto antica in favore del solo allenamento del corpo. Non è quello che vi direbbe Christopher Harrison, che ha ideato la tecnica e i trapezi sospesi…

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