Ku Nye, massaggio tibetano


Tra le culture mediche olistiche, raramente si trova citata quella tibetana. Più diffuse le tecniche della medicina tradizionale cinese o ayurvedica. Eppure la tradizione tibetana è antica di 3900 anni e citata nel primo Bum Sin, il primo testo scritto della cultura himalayana. La tecnica del massaggio Ku Nye è tra queste.

Si basa sull’armonia esistente tra i tre elementi che costituiscono anima e corpo dell’essere umano e dell’intero esistente: Long, l’aria; Chiba, il fuoco; Peighen, acqua e terra. Attraverso l’uso delle mani e talvolta dell’intero braccio, il massaggio mira a riequilibrarli, servendosi anche di olii essenziali da spargere sul corpo per favorirne, col massaggio, la penetrazione e viceversa per agevolare la manipolazione del corpo. È da qui che deriva il nome: Ku significa ungere, Nye conciare, e ricorda i gesti utilizzati nel massaggio.

Il massaggio si concentra principalmente su determinate parti del corpo, seguendo le medesime direttive dell’agopuntura, secondo un percorso prestabilito e codificato che parte dalla testa e coinvolge via via tutti i muscoli del corpo. Al massaggio vero e proprio segue poi la fase Phyis, con l’applicazione di una farina che serve ad assorbire e rimuovere l’eccesso di olio.

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