La religione è parte innata della natura umana?

godI risultati di uno studio portato a termine su scala mondiale dalla Oxford University suggeriscono che gli esseri umani si rivolgono alla religione in modo molto istintivo. Pare infatti che gli uomini siano propensi di natura a vedere il mondo come se tutto succedesse con un proposito, come se ci fosse un entita' esterna che, invisibile, riesce ad influenzare gli eventi.

Questo porterebbe l'uomo a sviluppare un'ottica religiosa nei confronti del mondo che lo circonda. Tra le caratteristiche comuni che sono emerse da questa ricerca ci sono la tendenza istintiva a credere sia ad un qualche tipo di vita dopo la morte, sia che i fenomeni naturali accadano con uno scopo ben preciso.

Per i bambini in particolare pare sia particolarmente semplice adottare un punto di vista religioso, riuscendo facilmente a concepire per esempio l'onniscienza di Dio. Bisogna dire pero' che dalla ricerca e' emerso che anche gli adulti sono inclini a credere che il mondo sia fortemente influenzato dall'azione di un entita' invisiblile.

"Questo progetto non ha lo scopo di provare o negare l'esistenza di Dio o di una vita dopo la morte, anzi sia gli atei, sia i credenti potrebbero usare i risultati della ricerca a supporto delle proprie convinzioni. Solo perche' troviamo piu' facile pensare in un particolar modo non significa che di fatto sia quello giusto" ha specificato Justin Barrett.

Il professor Trigg, co-direttore del progetto insieme a Barrett, aggiunge: "Questo studio potrebbe avere implicazioni profonde sul piano della liberta' di religione. Infatti, se la fede e' cosi' radicata nella natura umana, bisogna fare in modo che la gente sia in grado esprimere il proprio credo".

Via | CNN
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail