Marijuana che non sballa: l'antidolorifico del futuro?

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Quando si parla di marijuana e' inevitabile associare questa pianta ai coffee shops olandesi pieni di ragazzini sconvolti ed ai meditabondi rasta giamaicani. Spesso le sue proprieta' mediche vengono trascurate, anche se c'e' da dire che l'uso di erba - specialmente durante un periodo di depressione - negli ultimi anni e' stato sempre piu' frequentemente definito come un modo di auto-medicarsi.

Un nuovo studio pubblicato dal Nature Chemical Biology ha confermato che questa pianta possiede notevoli proprieta' antidolorifiche che risultano benefiche anche per gli stati d'ansia, in quanto il THC influisce sul sistema nervoso. La novita' sta nel fatto che gli scienziati coinvolti nello studio pensano di poter massimizzare l'effetto anestetico della marijuana eliminando pero' i suoi i poteri psichedelici, quindi la sensazione di sballo.

Infatti il tetraidrocannabinolo (THC), principio attivo della cannabis, produce effetti diversi a seconda dei recettori ai quali si lega. Durante alcuni esperimenti, il professor Zhang e' riuscito a bloccare l'effetto sui recettori responsabili dello sballo, lasciando pero' attivi quelli che invece intervengono per combattere il dolore.

Le applicazioni di questo processo potrebbero condurre alla produzione di pastiglie antidolorifiche al THC, che risulterebbero molto utili alle persone che soffrono di frequenti mal di testa ma che hanno "lo stomaco troppo delicato per prendere un'Aspirina o un Ipobrufen".

Via | The Week
Foto | El Pablo!

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