Fumatori sociali: stessi rischi dei fumatori abituali?

ashtraySiete i tipici fumatori sociali che fumano una sigaretta ogni tanto giusto il Sabato sera o in occasione di un’uscita con gli amici? Il tempi in cui la lotta al fumo si fa aspra, i locali vietano da anni di fumare all’interno se non in spazi riservati, i divieti sono rigidissimi ovunque e le iniziative per scoraggiare ancora di più i fumatori abituali si moltiplicano non dev’essere facile mantenere il proprio vizio contro tutto e tutti. Ma è sempre troppo facile cadere nella tentazione della sigaretta in compagnia. I fumatori sociali corrono gli stessi rischi dei fumatori abituali?

Il fumatore abituale fuma quotidianamente anche se da solo, non aspetta certo la compagnia, e come noto si espone ad una serie di rischi per la salute che sono ormai più che conosciuti anche da chi si ostina ad ignorarli o ritiene di non essere capace di smettere in alcun modo. Il fumo passivo, di contro, è dannoso per chi lo subisce suo malgrado. Ne consegue che il fumatore sociale di sicuro non vi si sottrae.

Alcuni studi hanno osservato che il tabagismo intermittente di natura sociale alza la pressione arteriale e può aumentare il rischio di ostruzione arteriale dovuta ad alti livelli di colesterolo, ma anche l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Tra l’altro la presenza intorno al fumatore sociale di altre persone che fumano l’espone anche al fumo passivo di cui si diceva poco sopra. Insomma, se ritenete che una sigaretta ogni tanto non possa farvi alcun male è il caso di rivedere la vostra posizione.

Foto | Flickr

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