Diabete di tipo 2: attenzione alla solitudine

Diabete di tipo 2: attenzione alla solitudine

Fra le cause del diabete potrebbe esserci anche la solitudine: la conferma arriva da un nuovo studio.

Stress, infiammazione, depressione, e ora anche il diabete: la solitudine può aumentare il rischio di soffrire di molteplici problemi, alcuni più gravi, altri meno gravi. Diversi studi hanno dimostrato quanto possano essere dannosi solitudine e isolamento sociale per la nostra salute.

Sappiamo già che sentirsi soli può mettere a dura prova il nostro benessere mentale. Lo abbiamo sperimentato tutti, chi più chi meno, durante il periodo di quarantena, quando per mesi e mesi non abbiamo avuto la possibilità di stare insieme ad alcune delle persone più importanti della nostra vita.

Ebbene, dovete sapere che la solitudine può anche essere collegata a un maggior rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Lo suggerisce in particolar modo il nuovo studio pubblicato sulle pagine della rivista Diabetologia, i cui autori hanno scoperto che l’assenza di connessioni di qualità con le persone che ci circondano predice l’insorgenza del Diabete di tipo 2.

Per il loro lavoro, gli autori hanno arruolato un campione di 4112 adulti di età pari o superiore ai 50 anni, e li hanno seguiti per più di un decennio, dal 2002 al 2017. Durante il periodo di studio, gli esperti hanno registrato 264 casi di diabete di tipo 2, ed hanno anche constatato che il livello di solitudine misurato all’inizio della raccolta dei dati rappresentava un forte predittore del rischio di sviluppare la malattia.

Tale relazione si è mantenuta solida anche quando sono stati presi in considerazione fattori come il fumo, l’assunzione di alcol, la glicemia, la salute mentale ed altri elementi che influenzano notoriamente il rischio di diabete.

A detta degli autori, alla base di questa associazione potrebbe esservi lo stress provato da chi tende a sentirsi spesso solo. Proprio questo stress potrebbe infatti logorare il nostro corpo, provocando cambiamenti negativi che – a loro volta – potrebbero essere collegati a un maggior rischio di sviluppare il diabete.

Foto di kirillslov da Pixabay
via | ScienceDaily

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