Paralisi del sonno, trovata una possibile cura?

Paralisi del sonno, trovata una possibile cura?

Paralisi del sonno: è stato scoperto un possibile trattamento.

La paralisi del sonno è un problema spesso spaventoso, che riguarda il 20% della popolazione. Chi lo ha sperimentato, afferma di svegliarsi con la sensazione di essere paralizzato, senza alcuna possibilità di muoversi, nonostante sia completamente cosciente di ciò che sta accadendo.

Questo fenomeno è spesso associato ad altri sintomi, come la comparsa di allucinazioni anche piuttosto spaventose. La persona che soffre di paralisi del sonno può ad esempio immaginare di vedere intrusi dentro la camera da letto, come alieni, mostri o fantasmi ad esempio.

Purtroppo fino ad ora non è mai stata trovata una vera e propria cura per questo problema. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista ‘Frontiers in Neurology‘ rivela però che una nuova tecnica di rilassamento-meditazione potrebbe aiutare i pazienti. Lo studio è stato condotto in Italia, ed ha preso in esame un campione di 10 persone con problemi di narcolessia e di paralisi notturna.

Baland Jalal, un ricercatore del Dipartimento di psichiatria presso la Cambridge University e uno degli autori dello studio, ha spiegato ad AdnKronos di avere molto a cuore questo tema, dal momento che lui stesso soffre di paralisi del sonno. L’esperto spiega che, per alcune persone, la paura può rendere il momento di andare a dormire a dir poco terrificante.

È per questa ragione che è importante trovare un trattamento efficace per combattere o quantomeno alleviare il problema.

Cosa causa la paralisi del sonno?

Questa condizione, che come abbiamo visto interessa pazienti di ogni età, può manifestarsi ad esempio quando una persona soffre di condizioni come il disturbo da stress post-traumatico o di narcolessia. Si tratta inoltre di un fenomeno che si manifesta maggiormente in caso di privazione del sonno.

Come abbiamo visto, non esiste ancora una cura definitiva per combattere questo problema, tuttavia, il nuovo studio rivela che quattro passaggi ben precisi possono aiutare i pazienti in modo significativo. Ecco dunque cosa bisognerebbe fare durante gli episodi:

  1. Rivalutare il significato dell’attacco, ricordando a se stessi che si tratta di un problema comune e benigno, e che le allucinazioni non sono altro che un effetto della paralisi.
  2. Prendere le distanze a livello psicologico ed emotivo da ciò che sta accadendo, ricordando che non c’è motivo di spaventarsi, e che proprio la paura potrebbe rendere tutto ancor più terrificante.
  3. Meditare focalizzando l’attenzione verso una persona cara o ripetendo un mantra.
  4. Rilassare i muscoli, evitando di controllare il respiro o di cercare di muoversi per forza.

Dopo un periodo di otto settimane, trascorse mettendo in pratica questi consigli durante gli attacchi, la maggior parte dei pazienti coinvolti nello studio ha riportato una notevole riduzione del disturbo e delle allucinazioni associate ad esso (quando presenti, tali allucinazioni risultavano anche meno inquietanti).

Nonostante la ricerca sia stata condotta su pochi pazienti, senza dubbio fa ben sperare per tutti coloro che devono fare i conti con questo problema.

via | AdnKronos
Foto di Olya Adamovich da Pixabay

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