L’Universo ha “solo” 12,5 miliardi di anni: un miliardo in meno del previsto

L’Universo ha “solo” 12,5 miliardi di anni: un miliardo in meno del previsto

Pensavamo avesse 13,8 miliardi di anni e invece l'Universo sembra che ne abbia solo 12,5 miliardi

Da tempo l’età dell’Universo è oggetto di discussione per gli scienziati, i quali periodicamente rivedono le posizioni ufficiali che riguardano la datazione di quest’ultimo. Il sistema usato per misurare la vecchiaia dell’Universo è la cosiddetta Costante di Hubble, o H0, che determina la distanza fra le galassie.

Ed è proprio qui che la costante diventa incostante, per dirla in modo simpatico, in quanto tali distanze non sono facili da calcolare e di conseguenza i conti finali possono variare non di poco. L’ultima nuova in tema di età dell’Universo lo darebbe di più di un miliardo di anni più giovane rispetto al previsto, con 12,5 miliardi di anni sul groppone, invece che 13,8 come si pensava.

Per arrivare a questo gli esperti hanno usato un nuovo metodo per riconfigurare l’approccio Tully-Fisher, usato per misurare la luce nell’universo. L’autore principale dello studio, un fisico dell’Università dell’Oregon, Jim Schombert, ha spiegato un po’ l’arcano dietro i sempre complicati calcoli:

[quote layout=”big” cite=”Jim Schombert]Il problema della scala delle distanze, come è noto, è incredibilmente difficile perché le distanze dalle galassie sono enormi e le indicazioni che possono determinarle sono deboli e difficili da calibrare[/quote]

In linea di massima gli scienziati stimano l’età dell’universo usando il movimento delle stelle per misurare la velocità con cui si sta espandendo. Se quest’ultimo si sta espandendo più velocemente, ciò significa che è arrivato alle sue dimensioni attuali più rapidamente e quindi deve essere relativamente più giovane.

Con i nuovi calcoli, l’H0, che misura il tasso di espansione dell’universo, è ora a 75,1, il che indicherebbe che l’universo ha circa 12 miliardi e mezzo di anni. In contrasto con i vecchi calcoli che fissavano tale tasso di espansione a 70, determinando appunto i famosi 13,8 miliardi di anni.

Ma di scuole di pensiero in merito al numero che sta dietro alla costante di Hubble sono tantissime e ciascuna ha portato a pensare ad un Universo più vecchio o più giovane. Segno che per avere una carta d’identità che non lasci spazio a dubbi, la scienza e l’astronomia hanno bisogno di più tempo e più ricerche per dare risposte univoche alle nostre domande.

Foto | iStock

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