La sigaretta Iqos fa meno male? Il parere dell’FDA

La sigaretta Iqos fa meno male? Il parere dell’FDA

La sigaretta Iqos fa meno male rispetto a quella tradizionale? Il parere dell’FDA sulla questione.

La sigaretta Iqos fa meno male rispetto alle sigarette tradizionali? A pronunciarsi sulla questione sarebbe stata la Food and Drug Administration (FDA) americana, che avrebbe recentemente autorizzato la commercializzazione delle Iqos di Philip Morris come “prodotto del tabacco a rischio modificato” (Modified-risk tobacco product). Ma cosa significa esattamente?

L’autorizzazione da parte della FDA conferma che il dispositivo può essere commercializzato con la dicitura di prodotto “ad esposizione modificata“. Questo perché, basandosi sulle evidenze disponibili, il sistema Iqos, che riscalda il tabacco ma non lo brucia, riduce significativamente la produzione di sostanze chimiche dannose per la salute dei fumatori.

Passare dalle sigarette classiche alle Iqos (in modo totale) potrebbe dunque ridurre significativamente l’esposizione a sostanze chimiche dannose o potenzialmente dannose. Naturalmente questo non vuol dire che le Iqos non possano provocare rischi per la nostra salute, ma semplicemente che potrebbe fare meno male.

Marco Hannappel, Presidente e AD di Philip Morris Italia, ha commentato la recente “autorizzazione” da parte della Fda, affermando che si tratta di una conferma del fatto che Iqos è un prodotto molto diverso rispetto alle altre sigarette.

Gli studi scientifici dimostrano che il passaggio completo a questo prodotto riduce l’esposizione a sostanze chimiche dannose o potenzialmente dannose. Si tratta di una decisione storica che conferma come la nostra strategia di sostituire completamente le sigarette con prodotti senza combustione, per i fumatori adulti che altrimenti continuerebbero a fumare, va nella direzione di tutelare la salute pubblica nel suo complesso. La decisione dell’Fda ci rende ancora più orgogliosi perché frutto anche dell’eccellenza del nostro stabilimento di Bologna, i cui processi produttivi sono stati oggetto di analisi da parte degli esperti Fda e perché proprio a Bologna, oggi, vengono prodotti gli stick di tabacco da utilizzare insieme ad Iqos, destinati al mercato americano.

via | Ansa
Foto di Christo Anestev da Pixabay

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