Tiroidite di Hashimoto: i sintomi e la dieta che bisogna seguire

Tiroidite di Hashimoto: i sintomi e la dieta che bisogna seguire

Capiamo meglio cos'è la tiroidite di Hashimoto, i sintomi e le cause, come la dieta che bisognerebbe seguire

La cosiddetta tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune che va a colpire la ghiandola tiroidea, portando a lungo andare ad ipotiroidismo, una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni tiroidei, quali triiodotironina e tiroxina, rallentando i processi metabolici dell’organismo.

Se parliamo di cause scatenanti della tiroidite di Hashimoto, dobbiamo sapere che non ce ne sono di note e universali, mentre esistono fattori che giocano un ruolo nella comparsa di questo disturbo, quali:

  • Fattori genetici – Chi manifesta la tiroidite di Hashimoto ha spesso nella sua cerchia famigliare più ristretta parenti che hanno lo stesso problema o soffrono di malattie autoimmuni
  • Eccesso di iodio e farmaci – In persone sensibili l’uso di alcuni tipi di farmaci (es. l’interferone) ed un eccesso di iodio possono portare a tiroidite di Hashimoto
  • Esposizione alle radiazioni – Si è registrato un incremento di casi di tiroidite di Hashimoto e altre patologie tiroidee dopo il disastro di Chernobyl, che aveva fatto spostare la nube radioattiva in Europa

Anche il sesso del soggetto pare sia un fattore di rischio, in quanto le tiroiditi di Hashimoto colpiscono le donne sette volte più frequentemente rispetto agli uomini. Si è inoltre visto che molte manifestano problemi alla tiroide nell’anno successivo alla nascita di un figlio, con il 20% che tende a sviluppare tiroidite di Hashimoto negli anni a venire.

Tiroidite di Hashimoto: i sintomi

La tiroide è una ghiandola che secerne ormoni in grado di regolare le funzioni metaboliche dell’organismo, è situata nella parte bassa del collo e ha una forma a farfalla. Le alterazioni che la riguardano possono far sperimentare sintomi di varia natura non specifici, motivo per cui si tende spesso a sottovalutarli, associandoli ad altri comuni disturbi.

Il sintomo che maggiormente dovrebbe mettere in allarme è un ingrossamento alla base del collo, il cosiddetto gozzo, che può indicare un ingrossamento della tiroide a causa di ipoattività. In realtà questa specifica condizione si può verificare anche in caso di iperattività della tiroide e quindi ipertiroidismo.

In caso si presentasse una sintomatologia come quella descritta di seguito, vale la pena fare un consulto medico e farsi prescrivere un test ematico che valuti i livelli di T3 e T4 nel sangue.

  1. Aumento di peso non legato ad un cambio di alimentazione
  2. Fatica generale
  3. Pallore e gonfiore in viso
  4. Dolori articolari e muscolari
  5. Stipsi
  6. Maggiore sensibilità al freddo
  7. Perdita di capelli o capelli fragili
  8. Depressione
  9. Bradicardia

Nelle donne si possono presentare anche cicli mestruali irregolari o anche molto pesanti, così come una maggiore difficoltà a restare incinte.

Tiroidite di Hashimoto: la dieta suggerita

Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino indiscutibilmente che la dieta possa migliorare o peggiorare lo stato della malattia in questione. Nonostante questo alcuni studi hanno dimostrato che in alcuni soggetti, seguire un regime alimentare di un certo tipo, poteva aiutare a tenere sotto controllo l’infiammazione.

Si è infatti notato che molte persone affette da tiroidite di Hashimoto presentavano anche sensibilità al glutine, motivo per cui una dieta priva di questo allergene è stata associata ad un miglioramento anche della tiroidite. C’è poi chi ha notato benefici nel seguire una dieta totalmente priva di cereali, non solo quelli senza glutine, tagliando dal menù anche amaranto, teff e grano saraceno.

Negli Stati Uniti chi soffre di tiroidite di Hashimoto è poi spesso indirizzato verso la cosiddetta dieta Paleo, eliminando cereali, latticini, patate, legumi, zucchero e oli raffinati, a vantaggio di alimenti freschi e ispirati alla vita da raccoglitori e cacciatori degli antenati.

Di certezze sui reali benefici in caso di tiroidite di Hashimoto non se ne hanno, ma di certo rinunciare ad alimenti potenzialmente infiammatori, potrebbe dare sollievo anche alla tiroide. Specie se le privazioni si associano ad un maggiore consumo di frutta e verdura fresche, grassi sani e proteine magre.

Per quanto riguarda i nutrienti, esistono studi scientifici che hanno mostrato un legame tra tiroidite di Hashimoto e bassi livelli di vitamina D e selenio. E per questo motivo molti professionisti suggeriscono di esporsi al sole a sufficienza, incrementare il consumo di pesce e noci brasiliane o, in caso di carenze gravi, anche di assumere integratori specifici. Mai però in regime di fai da te, ma solo dopo aver consultato un medico e aver avuto il suo parere.

Foto | iStock

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