Aviaria in Cina: circa 4.500 casi di polli infetti

Aviaria in Cina: circa 4.500 casi di polli infetti

Aviaria in Cina: il Ministero dell'Agricoltura avrebbe individuato il virus in 4.500 casi di polli infetti.

Mentre tutto il mondo è in emergenza globale per il Coronavirus che dalla Cina è arrivato anche in Italia con due pazienti cinesi ricoverati allo Spallanzani (ospedale che per primo al mondo ha isolato il virus), sempre dal paese asiatico arriva la notizia di nuovi casi di influenza aviaria.

L’aviaria in Cina torna a colpire. Secondo quanto riportato dal Global Times, che riporta informazioni ottenute dal Ministero dell’Agricoltura cinese, le autorità avrebbero rilevato casi di virus H5N1 dell’aviaria a Shaoyang, provincia centrale dell’Hunan. Si tratterebbe di 4.500 polli infetti. La provincia confina con quella dell’Hubei, da dove, a Wuhan, è partito il nuovo Coronavirus.

Dopo la conferma del contagio, sarebbero stati abbattuti più di 17mila capi. L’area infetta è stata sigillata e sterilizzata. In Italia, come sottolineato dalla Coldiretti, non dobbiamo temere:

L’Italia dalla Cina non importa carne di pollame per la quale è peraltro obbligatorio indicare la provenienza in etichetta grazie ad una legislazione di avanguardia fortemente voluta dalla Coldiretti. L’Italia è peraltro autosufficiente nel settore avicolo.

Cos’è l’influenza aviaria

L’influenza aviaria, anche definita come l’influenza dei polli, è una malattia contagiosa degli animali provocata da virus dell’influenza che di solito colpiscono solo i volatili. Nel pollame i virus colpiscono in forma lieve o più grave, che ha una mortalità del 100% in 48 ore. Il virus colpevole è l’H5N1,lo stesso del 2003 che ha provocato un’epidemia che si è rapidamente diffusa in moltissimi paesi asiatici, ma anche in Turchia e in Romania. Il virus risulta ancora endemico oggi in Indonesia, Vietnam, Cambogia, Cina, Thailandia e probabilmente anche nel Laos.

I rischi per la salute umana sono due:

  • rischio di infezione diretta se il virus passa dall’animale all’uomo, anche se è un caso raro, ma il virus H5N1 è quello che finora ha provocato più casi di questo tipo. Molti casi sono grav, perché il virus è molto aggressivo. Il contagio da animale a uomo avviene per contatto molto stretto con pollame infetto o superfici e oggetti contaminati dalle feci degli animali.
  • rischio di una mutazione del virus con capacità di trasmissione da persona a persona, facendo il cosiddetto salto di specie che ancora, per fortuna, non si è verificato. Perché altrimenti si potrebbe diffondere molto rapidamente trasformandosi in una pandemia.

Foto Pixabay

Via | Ansa

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