Benessereblog Medicina Sintomi tumore esofago

Sintomi tumore esofago

Sintomi tumore esofago

Il tumore dell’esofago più comune nella prima porzione è il carcinoma a cellule squamose, mentre nel tratto distale è l’adenocarcinoma. Per quanto riguarda il carcinoma squamocellulare dell’esofago, alcol e tabacco sono i primi fattori di rischio, seguiti da acalasia, papillomavirus e ingestione accidentale di candeggina con conseguente stenosi. Parlando invece dell’adenocarcinoma dell’esofago, l’alcol non sembra essere un fattore di rischio importante, mentre lo è il tabacco. Solitamente questo tipo di tumore insorge su un esofago di Barrett (la mucosa tipica dell’esofago viene sostituita da quella duodenale) che a sua volta è provocata da un reflusso gastroesofageo cronico.

Ci possono essere poi altri tumori meno comuni dell’esofago:

  • carcinoma a cellule fusiformi
  • carcinoma verrucoso
  • carcinoma mucoepidermoide
  • carcinoma adenosquamoso
  • carcinoma a piccole cellule
  • pseudosarcoma
  • cilindroma
  • carcinoide
  • sarcoma
  • melanoma

Tumori esofago: come si manifestano?

Il problema del tumore dell’esofago è che, come molti tumori localizzati in questo tratto, nelle fasi precoci tende a essere asintomatico. Quindi non c’è modo di scoprirlo a meno che non si stia facendo un’endoscopia o RM per altri motivi. I sintomi compaiono quando il lume dell’esofago si restringe di parecchio. A questo punto possiamo avere:

  • disfagia: inizialmente si fa fatica a deglutire i cibi solidi, poi anche quelli liquidi e la saliva
  • dolore toracico che irradia anche al dorso
  • dimagrimento (anche in caso di appetito conservato)
  • paralisi delle corde vocali per compressione del nervo laringeo ricorrente con conseguente disfonia o afonia
  • dolore spinale
  • singhiozzo
  • paralisi del diaframma
  • versamento pleurico
  • dispnea da metastasi polmonari
  • odinofagia (dolore durante la deglutizione)
  • vomito
  • ematemesi (vomito con sangue)
  • melena (presenza di sangue digerito nelle feci)
  • anemia
  • tosse
  • polmonite (per fistole fra esofago e trachea)
  • polmonite ab ingestis
  • ascessi polmonari
  • ascite
  • dolore osseo

Ci possono essere anche metastasi, tipicamente a polmoni e fegato, ma possono arrivare anche a cuore, reni, cervello, surrenali, ossa e peritoneo. Inoltre è molto comune la diffusione linfatica attraverso i linfonodi regionali.

Foto | iStock

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog