Lo zucchero fa venire fame?

Lo zucchero fa venire fame? Spesso quando mangiamo una bella fetta di torta non ci sentiamo soddisfatti ma ne vorremmo un'altra e un'altra ancora. Direte voi, è naturale perchè la torta è buona e chi è goloso non può farne a meno. In realtà il motivo è un'altro.

Sul blog FitWoman, si fa un esempio comparando una tazza d'avena senza zuccheri aggiunti con una porzione di Fruity Pebbles, dei cereali con zuccheri aggiunti.

Secondo quanto segnalano, il minore o maggiore appetito dipende dalla presenza o meno degli zuccheri aggiunti. Gli zuccheri aggiunti (zucchero di canna, zucchero bianco, sciroppo di fruttosio, miele, sciroppo d'acero) sono tutte forme di saccarosio. Il saccarosio è un disaccaride, composto da glucosio e fruttosio. Un amido come la farina d'avena è composto principalmente da catene di glucosio, ma non contiene il fruttosio presente negli zuccheri aggiunti. Quindi è il fruttosio ad essere la causa principale dell' aumento della fame per il suo effetto su leptina, grelina, produzione di trigliceridi, e risposta insulinica.

Foto | Flickr

Il fruttosio viene gestito dal corpo in maniera tale da non fa scattare una normale risposta insulinica, e questo ha un effetto su due importanti ormoni che regolano l'appetito: la leptina (che diminuisce l'appetito), e la grelina (che aumenta la fame).

L'insulina normalmente favorisce la produzione di leptina e scoraggia la produzione di grelina, per cui i segnali della fame diminuiscono, in questo caso no. L'utilizzo del fruttosio in quantità elevate non diminuisce, quindi, i segnali della fame. Inoltre, l'assunzione eccessiva di fruttosio stimola la produzione dei trigliceridi, lipidi che impediscono alla leptina di agire sui recettori nell'ipotalamo del cervello dove inibisce l'appetito. In conclusione, se anche la leptina lavora male non riusciamo a sentirci sazi.

  • shares
  • Mail