Il WWF presenta la dieta ecosostenibile



Molte le associazioni e le organizzazioni internazionali che si adoperano per la salvezza del Paese. Molti i programmi attuati a livello globale per risultati dagli esiti incerti. La sfida ad ogni modo è aperta e tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo. Non è detto che siano necessarie idee spaziali, si può sicuramente iniziare nel proprio piccolo, cercando per esempio di seguire uno stile di vita equilibrato quanto più ecosostenibile e “amico del pianeta” possibile.

E’ così che il WWF propone una serie di consigli utili per abituarsi a portare avanti una dieta ecosostenibile.

Si chiama "Livewell Diet 2020" e si basa sul principio fondamentale di portare in tavola alimenti che siano rispettosi della natura e benefici per l’organismo. Tutto nasce dalla costatazione che abitualmente mangiamo alimenti che arrivano da troppo lontano e che sono costati, in termini di sostenibilità e inquinamento, davvero tanto - forse troppo - al pianeta.

In Europa, per esempio, mangiamo in media 80 kg di carne all’anno, una quantità abnorme se si pensa a quanto ci è voluto per nutrire gli animali e garantire una simile fornitura di carne. Gli esperti della Aberdeen University dichiarano che per rientrare in un limite che sia sostenibile per il pianeta si dovrebbe ridurre il consumo di carne a un massimo di dieci chili l’anno.

Molti di voi si chiederanno, ma in cosa consiste la Livewell Diet? Semplice, in pochi elementi ma buoni: consumare solo prodotti di stagione, rigorosamente prodotti e coltivati nelle immediate vicinanze, questo sarebbe già un bel passo in avanti. Se a ciò aggiungiamo una riduzione del consumo di carne e un aumento di verdure e legumi facciamo del bene alla nostra salute (perché preveniamo l’insorgenza delle malattie cardiovascolari) e a quella del pianeta.

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