Tossicodipendenza: perché le ricadute sono così frequenti?

Tossicodipendenza: perché le ricadute sono così frequenti?

Ecco perché le ricadute sono tanto frequenti in caso di tossicodipendenza.

La tossicodipendenza non è un comportamento volontario, ma una condizione cronica che colpisce milioni di persone nel mondo. Purtroppo spesso, dopo un periodo di riabilitazione, alcune di queste persone possono avere delle ricadute. I tassi di recidiva sono compresi tra il 40 e il 60% nell’anno che segue la dimissione da un tipico programma di trattamento per la tossicodipendenza, con la stragrande maggioranza dei casi che si verificano entro i primi 30 giorni.

Un tossicodipendente in via di recupero è più vulnerabile quando torna nel suo ambiente domestico dopo il trattamento, poiché comincia a riprendere i contatti con le stesse persone, gli stessi luoghi, e gli stessi ricordi che lo hanno portato a drogarsi. Oltre il 40% delle persone che soffrono di tossicodipendenza ha inoltre una condizione di salute mentale (potrebbe trattarsi di un disturbo alimentare, di depressione cronica o di ansia, o anche di un disturbo da stress post-traumatico). Le malattie fisiche sono altrettanto comuni nei soggetti tossicodipendenti, e potrebbero innescare una ricaduta. Il soggetto potrebbe dire di aver ricominciato ad assumere sostanze perché voleva alleviare il dolore.

Ma come fare a riconoscere i segnali di una ricaduta in un soggetto tossicodipendente? Se sei preoccupato che una persona cara in fase di recupero possa correre il rischio di una ricaduta, osservate bene i principali cambiamenti che potrebbe mostrare, e che possono interessare l’umore o il comportamento. Il soggetto potrebbe tendere a frequentare nuovamente alcuni amici poco affidabili, o andare in luoghi in cui erano abituati a fare uso di droghe. Cambiamenti significativi della vita, come la perdita di un lavoro o la fine di una relazione romantica, possono rappresentare fattori scatenanti che potrebbero aumentare il rischio di ricaduta.

Altri segnali di allarme possono includere la tendenza a parlare con nostalgia o in chiave positiva in merito all’abuso di droghe, credere di poter usare di nuovo le droghe senza ricadere nella dipendenza, isolarsi o evitare di frequentare coloro che cercano di mantenere sobrio il paziente, lasciar perdere gli hobby iniziati durante il periodo di recupero ed esprimere dubbi o disprezzo per il programma di recupero.

via | Prevention

Foto da iStock

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