Milza: dove si trova, funzioni, patologie

Milza: dove si trova, funzioni, patologie

Ecco cosa è la milza e quali sono le sue funzioni.

 

Si sente spesso parlare di milza ingrossata, ma vi siete mai chiesti a cosa serva effettivamente questo organo, e dove si trova esattamente? La milza è un organo che ha una consistenza spugnosa, e che si trova sotto al diaframma, e più precisamente nella zona superiore sinistra dell’addome.

Questo particolare organo funge da filtro, ed ha dunque il compito di purificare il sangue da virus, batteri, detriti, dalle cellule danneggiate e da altre scorie. In condizioni normali la milza dovrebbe avere un peso di circa duecento grammi, e dovrebbe essere della grandezza di circa dodici centimetri. Tuttavia, in alcuni casi questo organo potrebbe ingrossarsi a causa di una patologia, e potrebbe arrivare a pesare anche un chilogrammo, e aumentare le sue dimensioni in maniera molto significativa. Secondo gli esperti, il peso ed il volume della milza diminuiscono inoltre con l’età che avanza.

Ma quali saranno le funzioni principali della milza? Scopriamolo insieme.

A cosa serve la milza?

Come abbiamo detto, la milza funge da filtro, e purifica dunque il sangue dalla presenza di virus, batteri, scorie e di altre sostanze potenzialmente dannose per la salute dell’individuo.

Grazie a questo organo è dunque possibile contrastare gli agenti patogeni. Si tratta di un organo molto importante, ma non essenziale per la sopravvivenza. In determinati casi, questo organo può infatti essere asportato chirurgicamente. Naturalmente ciò non implica che non possano esservi delle complicazioni o dei rischi da tenere in considerazione in caso di intervento di asportazione della milza.

Come potete vedere qui, vivere senza la milza può infatti aumentare il rischio di contrarre diverse condizioni, come infezioni e malattie, dal momento che proprio questo organo regola il funzionamento del nostro sistema immunitario, che è alla base della nostra salute.

Per evitare problemi o complicazioni, coloro che subiscono un intervento di asportazione chirurgica della milza (intervento noto con il nome di splenectomia) dovrebbero sottoporsi a diversi vaccini, in modi da evitare il rischio di contrarre delle malattie. Proprio la consapevolezza del ruolo tanto importante della milza per le funzioni del sistema immunitario ha portato gli esperti a valutare più spesso un approccio terapeutico orientato soprattutto verso un trattamento di tipo conservativo, e non volto quindi all’asportazione di questo organo.

Milza ingrossata: quali sono le possibili cause?

L’ingrossamento della milza è un disturbo noto anche con il nome di splenomegalia, e può essere provocato da diversi fattori, come ad esempio da infezioni, da anemie e da tumori. I sintomi della milza ingrossata sono generalmente poco specifici, ma possono comprendere distensione o dolore che interessa il quadrante sinistro superiore dell’addome.

Fra i possibili sintomi della splenomegalia si segnalano anche una sensazione di pienezza (che può manifestarsi anche dopo aver mangiato molto poco o addirittura senza aver mangiato nulla) e una sensazione di dolore allo stomaco o alla schiena nella zona corrispondente alla milza. In determinati casi, il dolore può arrivare a interessare anche la spalla sinistra. Il paziente potrebbe inoltre avvertire un certo senso di affaticamento e fastidiosi disturbi digestivi.

Questo problema può essere rilevato già con la palpazione da parte del medico, ma saranno necessari un’ecografia e ad altri esami per stabilire la gravità della situazione. Fra le possibili cause della milza ingrossata vi sono diverse patologie, come le infezioni croniche e i tumori che interessano le cellule del midollo osseo, il sistema linfatico o il sistema immunitario.

Per curare in modo efficace la milza ingrossata, il medico dovrebbe in primo luogo identificare e trattare il disturbo che si trova alla base di questo problema.

via | Analisidelsangue, MsdManuals
Foto da iStock

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog