Sepsi meningococcica, come si prende

Sepsi meningococcica, come si prende

Sepsi meningococcica, come si prende e cosa è bene sapere in merito a questa patologia.

Sepsi meningococcica, come si prende? La Sepsi meningococcica (setticemia o meningite da meningococchi) è provocata dal batterio “Neisseria meningitidis”, chiamato anche Meningococco: quando arriva all’interno dell’organismo umano può provocare meningite, ovvero un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, e sepsi, infezioni del sangue, ma anche polmoniti e anche altri particolari quadri clinici.

Al momento il Meningococco viene classificato in 13 tipi. Tra questi sono 5 i maggiori responsabili di questa malattia al mondo, vale a dire A, B, C, Y, W135. In Italia i ceppi B e C sono sicuramente i più diffusi e per i quali esiste anche un vaccino specifico da tenere in considerazione.

Secondo i dati resi noti, la sepsi meningococcica si manifesta senza meningite nel 5-20% delle infezioni invasive da meningococco: si manifesta con febbre, rash, shock, ipotensione, insufficienza degli organi.

Sepsi meningococcica, come si prende

Come si prende il meningococco? Si trasmette da persona a persona tramite lo scambio di secrezioni respiratorie, quindi tramite un colpo di tosse, un bacio, lo scambio di bicchieri o di posate. I meningococchi sopravvivono nell’ambiente solo per pochi minuti.

Sepsi e meningite possono mostrare i primi sintomi anche poche ore dopo il contagio o in linea di massima nel giro di alcuni giorni. La diagnosi per questo motivo deve avvenire in tempi brevi, per iniziare il prima possibile il trattamento.

I sintomi più comuni sono febbre anche molto alta, brividi, debolezza, sonnolenza, vomito, mal di testa, eruzione cutanea con macchioline rosso scuro e poi sempre più grandi, il collo è rigido e possono esserci anche crisi epilettiche o incoscienza.

Foto iStock

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