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Dipendenza da gioco d’azzardo patologico: la prevenzione e come uscirne

La dipendenza dal gioco d’azzardo è un problema molto serio, che può arrivare a distruggere intere famiglie. Ecco come fare a prevenirlo e come risolverlo con i consigli degli esperti.

Dipendenza da gioco d’azzardo patologico: la prevenzione e come uscirne

La dipendenza dal gioco d’azzardo patologico è un problema molto serio, che a lungo andare può arrivare a distruggere la vita di intere famiglie. Questo problema si sviluppa quando un soggetto dimostra di non riuscire a resistere alla tentazione di giocare d’azzardo o di fare scommesse in denaro, e la sua prevenzione deve iniziare innanzitutto all’interno della famiglia e nelle scuole, ma non solo. Per prevenire il problema potrebbero essere utili degli aumenti sulle imposte sul gioco pubblico, e stabilire un tetto alle vincite massimo, in modo da fissare il margine dei gestori.

A fornire delle spiegazioni utili in merito a questo disturbo sono gli esperti del Ministero della Salute, che sottolineano che è attraverso colloqui motivazionali, psicoterapia cognitivo-comportamentale, terapia di gruppo, tutoraggio e trattamenti multidisciplinari che è possibile riuscire a risolvere questo problema.

Le raccomandazioni contenute nelle “Linee d’azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico” prevedono che il soggetto affetto da dipendenza dal gioco d’azzardo possano usufruire di «trattamenti residenziali o semiresidenziali», unitamente al al percorso di recupero ambulatoriale. Il paziente dovrebbe quindi essere ospitato in una struttura di accoglienza, per vivere in un ambiente separato rispetto al proprio consueto contesto familiare, dove avrà minori richiami al gioco d’azzardo, e potrà confrontarsi con altre persone affette dallo stesso disturbo.

Gli esperti spiegano inoltre che sarà utile instaurare con il giocatore

un rapporto per aumentarne consapevolezza e percezione del rischio. E l’approccio non deve essere di tipo allarmistico/inibitorio.

Infine, secondo le linee guida, il soggetto potrebbe anche interagire con i giocatori tramite social network, in modo da riuscire a sfruttare anche questo terreno ormai tanto familiare per poter risolvere un problema importante come quello dalla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ruolo di spicco spetta naturalmente anche agli addetti agli sportelli delle sale da gioco, che dovranno seguire dei percorsi di formazione ad hoc.

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