Pica o picacismo: cos’è e quali sono i sintomi

Pica o picacismo: cos’è e quali sono i sintomi

Il picacismo è un disturbo molto raro che spinge il bambino o la persona adulta a ingerire sostanze non commestibili. Scopriamo insieme tutti i sintomi.

Con il termine pica o picacismo si fa riferimento a un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall’anomala pulsione a ingerire materiali e sostanze non commestibili, come legno, sassi, carta, sabbia, cotone, metalli e molti altri. Sappiamo tutti che i bambini molto piccoli hanno la tendenza a “esplorare” con la bocca moltissimi oggetti, sebbene non commestibili.

Il picacismo, o allotriofagia, viene diagnosticato solo se perdura per più di un mese in una fase dello sviluppo del bambino successiva ai 24 mesi, quando cioè il comportamento non è più considerato come naturale. Il picacismo viene diagnosticato soltanto nei paesi dove questo comportamento non è ritenuto comune e nei bambini non affetti da ritardo mentale.

In alcuni casi l’anemia indotta dalla carenza di ferro può portare le donne in gravidanza a un comportamento alimentare diagnosticabile come picacismo. Si presentano infatti delle strane voglie alimentari, come ad esempio quella di ghiaccio o cibi crudi, come la farina, il riso o la carne. Anche nei bambini il pica può essere causato da difetti nel metabolismo di alcune sostanze, come il ferro o altri metaboliti.

I sintomi del picacismo sono strettamente legati all’ingestione di non-alimenti. I bambini possono ingoiare qualsiasi materiale, oggetto o sostanza con la quale vengono in contatto durante il gioco. Plastica, terra, vernici, tessuti e metalli di ogni tipo.

Tra le cause del picacismo figurano anche l’intolleranza al glutine, la celiachia e le parassitosi intestinali. Disturbi che possono tuttavia essere provocati dallo stesso pica in seguito all’ingerimento di sostanze non commestibili, tossici o infetti.

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