Angiografia: cos’è e quando si fa

Angiografia: cos’è e quando si fa

L'angiografia permette di verificare lo stato di salute dei vasi sanguigni.

L’angiografia è una tecnica diagnostica che comprende diversi tipi di esami radiologici e permette di esaminare i vasi sanguigni o linfatici delle diverse parti del corpo e gli organi che irrorano di sangue. L’analisi di arterie, vene e capillari è resa possibile dall’iniezione di un mezzo di contrasto, cioè un liquido a base di iodio che appare opaco nella radiografia.

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Il liquido di contrasto usato per visualizzare i vasi sanguigni nell’angiografia viene iniettato nella zona interessata dall’esame tramite dei piccoli cateteri. In base alla parte del corpo da analizzare l’angiografia assume nomi diversi, come coronarografia o aortografia. Ma l’angiografia può essere più specificamente definita con il particolare tipo di esame radiologico impiegato. In questo caso allora si parlerà di radiografia, ecografia, risonanza magnetica o tomografia computerizzata.

L’angiografia è una tecnica diagnostica presente in ambito medico dai primi del ‘900 e dagli anni ’50 viene considerata un esame sicuro dal momento in cui non vengono più inseriti strumenti appuntiti nei vasi sanguigni e non c’è più il rischio di emorragie. L’angiografia viene attualmente svolta sia in ospedale che in ambulatorio, sotto la supervisione di un radiologo e del personale tecnico.

L’angiografia si fa quando il medico ritiene opportuno valutare lo stato di salute ed la corretta funzionalità dei vasi sanguigni in particolari condizioni come in sospette trombosi, stenosi, ischemie e nel caso di terapie antitumorali per il controllo di eventuali sanguinamenti. L’angiografia viene però anche utilizzata come un vero e proprio intervento medico, nei casi di angioplastica, nel posizionamento di stent vascolari, nella riduzione delle dilatazioni vascolari, nella sclerotizzazione di varicocele, embolizzazione di fibromi uterini e altro ancora.

L’angiografia diagnostica è solitamente un esame rapido e indolore. Soltanto l’iniezione del liquido di contrasto potrebbe causare un leggero fastidio e una sensazione di calore. Diverso il discorso per alcuni tipi particolari di angiografia come l’aortografia e l’angiografia interventistica, forme più invasive e complesse.

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