Alzheimer: i geni che lo predicono a 18 anni

Alzheimer: i geni che lo predicono a 18 anni

Una ricerca ha scoperto che l'Alzheimer può essere previsto in giovane età in base al corredo genetico.

In una ricerca pubblicata sulla rivista Neurology alcuni scienziati hanno proposto un punteggio genetico in base al quale si possono identificare le persone a rischio Alzheimer già all’età di 18 anni. L’Alzheimer è una forma di demenza degenerativa della quale non si conoscono le esatte cause. Si tratta di un disturbo così complesso da rendere impossibile una diagnosi esatta in vita: per avere la certezza, come in molti casi di demenza, sono necessari esami autoptici al cervello.

L’Alzheimer è un disturbo molto diffuso e secondo le stime la prevalenza aumenterà nei prossimi decenni, così come dal suo sviluppo iniziale la malattia ci mette anni -e forse addirittura decenni- prima di manifestare i primi sintomi. Proprio questa considerazione conferisce alla genetica un ruolo cruciale: sono stati individuati alcuni geni collegati all’Alzheimer e una mappatura genetica ha permesso ai ricercatori del Massachusetts General Hospital a Charlestown di costruire una scala o punteggio capace di calcolare il rischio di sviluppo di Alzheimer.

Dopo aver analizzato oltre 1200 pazienti, dei quali quasi 200 affetti da Alzheimer, sono giunti alla conclusione che lo sviluppo della demenza può essere previsto in base ad alcuni geni specifici, presenti sin dalla nascita nel corredo genetico delle persone e quindi identificabili già in giovane età.

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