Malaria: il ciclo di vita del plasmodio

Malaria: il ciclo di vita del plasmodio

Ecco come si riproduce e si trasmette il parassita che causa la malattia


La malaria non è una malattia del passato e resta ancora una delle principali cause di decesso dei bambini al di sotto dei 5 anni. Il problema riguarda anche l’Europa, dove il tasso di casi confermati è di circa 1 ogni 100 mila abitanti. Nel 99% dei casi di tratta di infezioni “di importazione” registrate in paesi con legami consolidati con le zone del mondo in cui la malaria è ancora endemica. In tutti i casi il responsabile è il plasmodio, parassita che trascorre il suo ciclo di vita tra due diversi ospiti: l’uomo e la zanzara anofele attraverso la cui puntura l’uomo può contrarre la malattia.

Il contagio

Il plasmodio è trasmesso dalla puntura della zanzara anofele

Sono le femmine di zanzara anofele portatrici del plasmodio le responsabili del contagio. Mentre si nutre dell’uomo che sta pungendo l’insetto inietta nel suo sangue i cosiddetti sporozoiti del plasmodio.

Obiettivo fegato

Il plasmodio inizia a moltiplicarsi nel fegato

Una volta nel sangue umano gli sporozoiti viaggiano fin nel fegato, dove per 5-16 giorni crescono, si dividono e producono decine di migliaia di merozoiti per cellula epatica. Alcune specie di plasmodio possono rimanere dormienti nel fegato anche per settimane o mesi, dopo i quali iniziano a moltiplicarsi.

L’invasione del sangue

Nel sangue il plasmodio si moltiplica nei globuli rossi

Dal fegato i merozoiti passano nuovamente nel sangue, dove infettano i globuli rossi iniziando a moltiplicarsi al loro interno. Ciò porta, ogni 1-3 giorni, al rilascio nel sangue di nuovi merozoiti.

La riproduzione sessuale

Nei globuli rossi si formano anche i gameti del plasmodio

In alcuni dei globuli rossi i merozoiti smettono di moltiplicarsi per differenziarsi nei gametociti maschili e femminili del plasmodio, che rimangono nel sangue all’interno dei globuli rossi.

Dall’uomo alla zanzara

La zanzara acquisisce il plasmodio nutrendosi di sangue infetto

A questo punto se una zanzara anofele si nutre del sangue di un uomo infetto ingerisce i globuli rossi. Nel suo stomaco i globuli rossi rilasciano i gametociti, che maturano in gameti maschili e femminili che fondendosi tra loro formano zigoti che si svilupperanno oochineti. Questi si annidano nella parete del sistema digerente della zanzara, formando delle oocisti.

Pronti per un nuovo contagio

Il ciclo di vita del plasmodio riparte quando la zanzara punge ancora

Dopo 8-15 giorni le oocisti rilasciano ognuna migliaia di sporozoiti che si spostano nelle ghiandole salivari della zanzara. Da qui riparte il ciclo vitale del plasmodio nel momento in cui l’insetto trova un altro essere umano da pungere.

Il ciclo di vita del plasmodio della malaria: guarda la gallery!

Guarda la galleria: Il ciclo di vita del plasmodio della malaria

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Via | Comunicato stampa AMCLI; NIH

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