Proprietà benefiche dell'achillea nana

Le sue proprietà medicinali sono accertate da secoli. Le foglie e le sommità fiorite posseggono una azione tonico-amara, diuretica ed antiemorroidale. Dubbi sono invece i suoi usi vulnerari, perché invece di accelerare la cicatrizzazione sembra che la ritardi.

L’Achillea nana, conosciuta anche con il nome di "erba iva", è una piantina di circa 10 cm che in Italia cresce solo sull’arco alpino dai 1800 ai 3000 metri. Si raccoglie da giugno a settembre.

Insieme alle altre achillee, è tra i principali componenti di quasi tutte le ricette di aperitivi, amari e liquori d’erbe. Inoltre, in forma essiccata è utilissima per preparare un tè calmante (eccellente contro i dolori di stomaco, anche gastrite) e depurativo.

Il suo nome deriva da due leggende collegate ad Achille: secondo la prima Achille avrebbe usato foglie di una pianta medicinale per curare le ferite dei suoi compagni d’armi durante la guerra di Troia; secondo la seconda leggenda, invece, avrebbe usato le foglie su sé stesso per alleviare il dolore provocatogli dal dardo avvelenato scagliato da Paride.

In entrambi i casi, pur non potendo identificare in modo preciso la pianta medicinale, la si è identificata con l’Achillea millefolium. La denominazione comune così fu accettata da Linneo e imposta all’intero genere.

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