Scoperta la molecola dell’ansia, è alla base della paura

Scoperta la molecola dell’ansia, è alla base della paura

E' un noto fattore di crescita nervoso e mette in comunicazione due zone del cervello coinvolte nella nascita e nel ricordo delle paure. Ecco come è stato scoperto questo suo ruolo

La paura che scatena è ingiustificata, ma l’ansia può arrivare a limitare sensibilmente la vita quotidiana, rendendo difficile anche azioni semplici come mettersi alla guida dell’automobile. Oggi, però, un nuovo studio pubblicato su Nature da un gruppo di ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (Stati Uniti) potrebbe aver portato all’identificazione di un nuovo bersaglio per il trattamento dei disturbi associati all’ansia. Il suo nome è BDNF e non si tratta di uno sconosciuto. Si tratta, infatti, di un noto fattore di crescita importante per la stimolazione della formazione di nuovi neuroni e nella creazione di nuove connessioni fra le cellule nervose.

In passato BDNF è stato già associato all’ansia. In chi me soffre sono infatti state spesso identificate mutazioni in questa molecola, tanto che gli scienziati hanno ipotizzato un suo coinvolgimento nei processi di creazione e di memorizzazione delle paure. In questo nuovo studio i ricercatori di Cold Spring Harbor hanno voluto analizzare il suo ruolo nella comunicazione tra due strutture nel cervello, il nucleo paraventricolare e l’amigdala.

Nei nostri lavori precedenti abbiamo scoperto che l’apprendimento e il ricordo della paura sono orchestrati da neuroni dell’amigdala centrale

spiega Bo Li, coordinatore dello studio.

Da parte sua, il nucleo paraventricolare – che viene specificamente attivato sia quando si formano nuove paure, sia quando ne viene attivato il ricordo – estende i suoi prolungamenti sin nelle profondità dell’amigdala ed eliminare questo collegamento compromette significativamente la capacità di creare delle paure.

Ora Li e collaboratori hanno scoperto che l’aggiunta di BDNF nell’amigdala centrale ne attiva i neuroni, scatenando la paura in topi che non sono stati esposti a uno stimolo pauroso e promuovendo la creazione di una memoria a lungo termine della paura.

Abbiamo stabilito che è questo il circuito regolativo che controlla la paura nei topi

spiega Li.

BDNF è il messaggero chimico che consente al nucleo paraventricolare di esercitare un controllo sull’amigdala centrale.

Tutti questi studi sono stati condotti sui topi, ma il ruolo di BDNF nell’ansia e in problematiche come il disturbo post traumatico da stress nell’uomo è noto e secondo Li i risultati ottenuti concordano con quanto osservato dai medici.

Il nostro lavoro

conclude quindi l’esperto

fornisce dettagli meccanicistici di un nuovo circuito che controlla la paura nel cervello.

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Via | Cold Spring Harbor Laboratory

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