Cos’è un’ascite? I sintomi, le cause e la cura

Cos’è un’ascite? I sintomi, le cause e la cura

L'ascite è l'accumulo di liquido nella cavità addominale. Vediamo quali possono essere le cause e come si deve intervenire

Il termine ascite indica l’accumulo patologico di liquido nella cavità addominale, una condizione che può essere lieve e transitoria, oppure severa e sintomatica di una patologia a carico del fegato o di altro organi interni.

In minima misura è normale che gli organi che si trovano nella cavità addominale siano immersi in una soluzione fluida, perché questo impedisce che si verifichino frizioni fra i tessuti, ma quando la quantità di tale liquido sia eccessiva, e provochi sintomi come gonfiore addominale accentuato, allora all’origine c’è senza dubbio una qualche disfunzione.

Una delle cause principali di ascite è la cirrosi epatica, anzi, proprio l’accumulo di fluido intraperitoneale costituisce un sintomo preciso di tale malattia. In questi casi se l’ascite è accentuata, provocata in genere da un difetto renale nello smaltimento del sodio che produce una ritenzione dei fluidi o da una fibrosi dei dotti biliari e un alterato scambio di liquidi con la vena porta, le complicanze legate a questa condizione sono anche quelle che riducono fortemente le aspettative di vita del paziente.

Altri cause dell’ascite sono infezioni virali epatiche, tumori, pancreatite, tubercolosi, insufficienza cardiaca, insufficienza epato-renale, peritonite batterica. Vediamo i sintomi principali del’ascite, che variano a seconda della quantità di liquido versato nella cavità peritoneale:

  • Gonfiore addominale
  • Fiato corto (dispnea)
  • Dolore addominale
  • Stanchezza, spossatezza
  • Inappetenza
  • Dimagrimento
  • Varici addominali (comuni in caso di cirrosi)

La complicanza più seria legata all’ascite è l’infezione batterica peritoneale conseguenza proprio del ristagno dei fluidi, la quale origina sintomi tra cui:

  • Febbre
  • Nausea e vomito

L’ascite è classificata in 3 gradi di gravità (lieve, moderata o severa), e va sempre indagata tramite esami specifici, in particolare la paracentesi esplorativa, per comprendere cosa origini l’accumulo di liquidi. Le terapie saranno perciò modulate in base alla gravità delle condizioni del paziente. Intanto si preleva un piccolo campione di liquidi per valutarne la composizione in laboratorio ed effettuare una coltura.

In questo modo si potrà capire anche quali antibiotici potranno essere usati per debellare i germi patogeni. Detto questo, in caso di ascite lieve o moderata basta una dieta povera di liquidi e di sodio e l’eventuale assunzione di diuretici per riportare in equilibro la situazione e permettere lo smaltimento dei fluidi in eccesso.

Diversamente sarà necessario eliminare tali fluidi attraverso un drenaggio (paracentesi evacuativa), che permette di eliminare fino a 4 litri di liquido in una volta.

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Foto| via Pinterest

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