Attività fisica, la mancanza di esercizio uccide più dell’obesità

Attività fisica, la mancanza di esercizio uccide più dell’obesità

Uno studio condotto per oltre dieci anni su circa 334mila persone partecipanti a EPIC, European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, e pubblicato dall’American Journal of Clinical Exercise mostra una semplice verità: l’attività fisica giornaliera aiuta a combattere il rischio di morte prematura.

L’attività fisica costante, per quanto minima, è fondamentale per una buona salute e per una vita più lunga: la pigrizia è da sempre una cattiva consigliera per quanto riguarda la salute, perché può portare all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari e varie tipologie di tumore, oltre a patologie legate all’eccesso di peso come obesità.

Uno studio condotto su 334,161 individui all’interno del programma EPIC, European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition e promosso dall’Università di Cambridge ha evidenziato proprio come la mancanza di esercizio fisico sia in grado di uccidere anche più dell’obesità. La ricerca, pubblicata sull’American Journal of Clinical Exercise, è iniziata nel 1992 con le prime misurazioni di altezza, peso, circonferenza del punto vita e abitudini al movimento; le misurazioni sono durate fino al 2000.

La seconda fase della ricerca, sviluppatasi lungo 12 anni, ha permesso di evidenziare alcuni punti importanti: paragonando i gruppi di persone completamente inattivi fisicamente con quelli moderatamente sedentari, ovvero impegnati a svolgere una blanda attività fisica giornaliera, gli studiosi hanno scoperto che la maggiore riduzione del tasso di morte prematura avveniva nel secondo gruppo.

Nello studio, il 22,7% dei partecipanti è stato classificato come fortemente sedentario, senza alcun tipo di attività fisica svolta né a livello ricreativo, come hobby, né per motivi lavorativi. Gli autori della ricerca hanno stimato che anche un esercizio fisico minimo, equivalente a 20 minuti di camminata veloce al giorno, aiuta a far bruciare tra le 90 e le 110 calorie e permette di ridurre il rischio di morte prematura dal 16 al 30% rispetto ad uno stile di vita completamente sedentario (e oltretutto lo sport aiuta a migliorare il gusto).

Interessante notare che questo piccolo apporto dell’attività fisica aiutava sia chi non presentava problemi di peso, sia chi invece era classificato come obeso con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30: analizzando i dati e le morti di oltre 9,2 milioni di persone in Europa, i ricercatori hanno stimato che 337mila dei decessi erano attribuibili a cause di obesità, ma che addirittura il doppio della cifra, circa 676mila, potrebbero essere correlate alla scarsa attività fisica.

Ulf Elklund, professore del Medical Research Council Epidemiology Unit dell’Università di Cambridge che ha condotto lo studio, ha commentato così i risultati della ricerca:

Il messaggio è semplice: una piccola quantità di attività fisica al giorno apporta sostanziali benefici alla salute delle persone sedentarie. anche se abbiamo scoperto che 20 minuti potrebbero davvero fare la differenza, dovremmo fare più di questo: l’attività fisica ha molti benefici e dovrebbe diventare una parte importante della nostra vita quotidiana.

Il professor Nick Wareham, direttore del Medical Research Council, spera che si possano istituire programmi più approfonditi per intervenire sulla corretta alimentazione, la perdita di peso e contrastare l’incidenza dell’obesità.

Aiutare le persone a perdere peso è una vera sfida, e mentre dovremo continuare a ridurre i livelli di obesità nelle persone, gli interventi della salute pubblica che incoraggino le persone a compiere piccoli ma significativi cambiamenti nella propria attività fisica possono apportare veri e propri benefici, oltre ad essere facili da ottenere e mantenere.

Via | Cambridge University

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