Psicologia, i like di Facebook spiegano il carattere meglio di amici e famiglia

Psicologia, i like di Facebook spiegano il carattere meglio di amici e famiglia

Secondo una ricerca Facebook è in grado di svelare lati del nostro carattere più e meglio di quanto non facciano i nostri familiari e amici. Vediamo come

Può Facebook costituire un perfetto test della personalità attendibile al 99,9%? E’ la tesi sostenuta da alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge (UK) e di Stanford (USA) grazie ad uno studio sperimentale condotto su un campione di oltre 70mila volontari, tutti frequentatori abituali di FB.

In effetti non è il social netowork da solo che può fornire indicazioni sui nostri principali tratti caratteriali, ma un programma installato sul pc – sperimentale, naturalmente – in grado di “dare un voto” a ciascuno di noi considerando 5 principali caratteristiche della personalità, il tutto basandosi sui “like” ricevuti sul social network.

I cinque parametri considerati per la valutazione erano:

  • Amabilità
  • Coscienziosità
  • Estroversione
  • Tendenza nevrotica
  • Apertura

Lo scopo dell’sperimento era riuscire a scoprire se il computer, attraverso il mezzo “illuminante” di Facebook, ovvero la piazza virtuale che tutti frequentiamo, fosse più “bravo” a definire il nostro tipo di personalità rispetto a coloro che ci frequentano da una vita come i familiari e gli amici più intimi.

Infatti i partecipanti allo studio dovevano non solo rispondere ad un questionario sulla personalità, ma anche invitare i propri congiunti e colleghi a fungere da testimoni compilando anch’essi le domande per partecipare al sondaggio. Ebbene, a vincere, nel senso di risultare “giudice” più attendibile, è stato il pc e tutto grazie ai like di FB, un ottimo “rilevatore” di personalità.

Un esempio? Analizzando 10 like il computer riusciva a fare meglio di un collega di lavoro, a quota 150 superava un familiare, ma ci volevano 300 like per eguagliare e superare la capacità deduttiva del partner.

E’ sorprendente perché le persone in genere sono buoni giudici della personalità. Intuitivamente pensiamo che chi ci frequenta intimamente ci conosce bene, pertanto è ancora più sconcertante che un computer possa batterci al nostro gioco. Amici e colleghi possono vederci solo in un numero limitato di situazioni, pertanto hanno minori informazioni su cui basarsi. Il computer, invece, ha accesso a molte informazioni importanti su di noi e ha una enorme memoria. Inoltre può emettere giudizi in modo sistematico, scientifico, laddove gli esseri umani possono essere non obiettivi

Spiega il curatore della ricerca pubblicata sulla rivista PNAS, il dottor Youyou Wu. Insomma, FB non mente e il pc non sbaglia. Forse è il caso di fare più “vera” vita sociale e un po’ meno vita “virtuale”, perché non è bello che sia un “like” a dirci chi siamo…

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Foto| via Pinterest
Via | bbc.com

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