Dolore dopo intervento chirurgico? La musica di Rihanna può alleviarlo

Dolore dopo intervento chirurgico? La musica di Rihanna può alleviarlo

Ascoltare la musica potrebbe ridurre notevolmente il dolore post-operatorio nei bambini: ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Controllare il dolore grazie alla musica? Sembra proprio che sia possibile, e non importa che la musica sia di Taylor Swift, di Miley Cyrus o di Rihanna … quello che conta è che si tratti di un tipo di musica che il piccolo paziente apprezza particolarmente. Secondo quanto emerso da una nuova ricerca, sembra infatti che i pazienti pediatrici che ascoltano la musica dopo un intervento chirurgico, siano in grado di gestire meglio il dolore rispetto a quelli che non ascoltano la musica.

Lo studio in questione è quello ad opera della Northwestern Medicine, i cui membri hanno preso in esame un campione di 60 bambini di età compresa fra i 9 e i 14 anni. I bambini sono stati divisi in tre gruppi: i membri del primo gruppo hanno ascoltato 30 minuti della loro musica preferita, quelli del secondo gruppo hanno ascoltato 30 minuti di un audio-libro scelto da loro, ed infine i membri del terzo gruppo sono rimasti isolati rispetto al mondo esterno per 30 minuti grazie a delle cuffie che eliminavano i rumori.

Ebbene, stando a quanto emerso dallo studio – pubblicato sulla rivista Pediatric Surgery – pare che i pazienti che hanno ascoltato la musica e quelli che hanno ascoltato una storia avrebbero sofferto meno a causa del dolore post-operatorio, rispetto a quelli che erano rimasti in assoluto silenzio.

Normalmente il dolore post operatorio viene trattato mediante la somministrazione di analgesici oppioidi, ma tali farmaci possono comportare dei problemi respiratori per i bambini, e per questa ragione il loro utilizzo viene limitato (quando possibile), comportando così un minor controllo del dolore per i piccoli pazienti. Constatare che la musica, o un audio-libro, potrebbero migliorare la situazione per i bambini rappresenta senza dubbio un passo molto importante.

L’audio-terapia rappresenta un’opportunità interessante e dovrebbe essere presa in considerazione dagli ospedali come strategia per ridurre il dolore nei bambini sottoposti a interventi di chirurgia maggiore.

spiegano gli autori della ricerca, che sottolineano:

Questo metodo è poco costoso e non ha effetti collaterali.

Ma come sarà possibile un fenomeno del genere? Secondo gli esperti, pare che l’audio-terapia venga coinvolta in un percorso secondario che avviene nella corteccia prefrontale, coinvolta nella memoria del dolore.

L’idea è che se non si pensa al dolore, forse non se ne proverà più così tanto. Stiamo cercando di ingannare un po’ il cervello. Stiamo cercando di ri-orientare i canali mentali verso qualcos’altro.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca, è quello che riguarda poi la possibilità di continuare la terapia audio anche a casa. Molti genitori hanno riferito infatti che, dopo lo studio, i loro figli hanno continuato ad ascoltare la musica, alleviando così il dolore. Alcuni genitori hanno anche fatto sapere che i loro figli hanno ascoltato gli audio-libri, fino a riuscire a calmarsi e addormentarsi.

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via | ScienceDaily

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