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Circoncisione contro le malattie sessualmente trasmissibili, i benefici superano i rischi

Circoncisione contro le malattie sessualmente trasmissibili, i benefici superano i rischi

A sostenerlo sono gli esperti statunitensi dei Centers for Disease Control and Prevention e dell'American Academy of Pediatrics. E secondo le ricerche nemmeno il piacere sessuale è in pericolo

La lotta contro le malattie sessualmente trasmissibili ha radici profondamente radicate nella prevenzione. Per questo avere rapporti sessuali protetti è una regola fondamentale che non deve mai essere messa da parte. Oggi, però, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitensi portano sotto la luce dei riflettori un altro strumento preventivo: la circoncisione. Secondo gli esperti anche questa pratica – che prevede la rimozione chirurgica della pelle che copre il glande – aiuta a ridurre la probabilità che un uomo contragga malattie sessualmente trasmesse, tanto che nelle nuove linee guida viene raccomandato ai medici di consigliare ai genitori dei nuovi nati e agli uomini non ancora circoncisi di prendere in considerazione in benefici di questa procedura.

Secondo Jonathan Mermin, direttore del National Center for HIV/AIDS, Viral Hepatitis, STD and TB Prevention dei CDC,

le prove scientifiche che i benefici superano i rischi sono chiare.

In particolare, gli studi clinici condotti fino ad oggi hanno dimostrato che la circoncisione riduce del 50-60% il rischio di infezione da parte dell’Hiv. Il rischio di contrarre l’herpes o l’Hpv viene invece ridotto del 30%. Tuttavia, la riduzione riguarda solo gli uomini ed è limitata ai rapporti. Infatti non è stato dimostrato che la circoncisione riduca la probabilità di contrarre l’infezione durante rapporti orali o anali, né che riduca il rischio di trasmettere l’Hiv alla propria partner. Rimangono dubbi anche per i rapporti omosessuali, nel cui caso le ricerche hanno prodotto risultati contrastanti.

Non c’è dubbio che [la circoncisione] abbia benefici per la salute e non c’è dubbio che possa essere eseguita in sicurezza

ha commentato Susan Blank, esperta dell’American Academy of Pediatrics (AAP). Nel 2012 l’AAP si era espressa a favore della circoncisione. Secondo il suo parere i benefici dei questa pratica sono tali da giustificare una copertura delle spese della procedura da parte delle assicurazioni sanitarie. Il rischio di complicazioni, ha precisato Blank, è invece inferiore all’1%.

Fra queste non sarebbe incluso nessun effetto in termini di piacere durante i rapporti. Una recente analisi della letteratura scientifica, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, è infatti giunta alla conclusione che anche se in passato alcuni studi hanno portato ad ipotizzare un possibile effetto negativo l’insieme dei dati raccolti indicano che la circoncisione non influenza né la sensibilità né la soddisfazione durante i rapporti. A rimanere, quindi, è solo il timore di emorragie e infezione, che pur essendo i rischi più comuni della procedura sono rari.

Secondo Blank non ci sono dubbi: la circoncisione è una scelta che può essere presa per proteggere la salute futura dei propri figli. Tuttavia, le linee guida non invitano apertamente a circoncidere tutti i neonati maschi. In altre parole anche negli Stati Uniti la circoncisione resta una scelta personale che può continuare anche a dipendere da fattori culturali o religiosi.

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Via | WebMD

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