Asma, il rischio aumenta per i bambini che dormono con i genitori

Asma, il rischio aumenta per i bambini che dormono con i genitori

Dormire insieme ai genitori è associato ad un maggiore rischio di soffrire di asma. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

Dormire insieme ai genitori (ovvero praticare il cosiddetto bed sharing) potrebbe essere collegato a un maggior rischio di asma per il bambino. A suggerirlo sarebbe stata una nuova ricerca condotta dai membri della Erasmus University Rotterdam nei Paesi Bassi, secondo cui i bambini che condividono il letto con i propri genitori, correrebbero appunto un più alto rischio di asma e problemi respiratori, anche se non è ancora chiaro come questa pratica potrebbe innescare i disturbi della respirazione.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori olandesi hanno esaminato un campione di 6.160 madri ed i loro figli, ed hanno raccolto delle informazioni in merito agli eventuali problemi respiratori dei bambini ogni anno, da 1 ai 6 anni. Quindi, gli esperti hanno valutato i modelli di sonno fino all’età di due anni, mediante un questionario rivolto ai genitori.

Dalle analisi sarebbe emerso che i bambini che dormivano insieme ai genitori nella primissima infanzia – intorno all’età di due mesi – non correvano un rischio maggiore di dispnea durante i primi sei anni di vita, ma a quanto sembra il bed-sharing, se eseguito all’età di due anni, sarebbe stato associato ad una maggiore probabilità di dispnea e asma in età successiva, fra i tre ed i sei anni.

Come preannunciato, non è ancora chiara la ragione di un simile risultato, ma alla base potrebbe esservi il fatto che i genitori che decidono di dormire con il loro bambino, potrebbero farlo dopo aver notato che il piccolo soffre di sintomi dell’asma. Dunque potrebbero scegliere di farlo in modo da poter monitorare il respiro del piccolo.

Potrebbero essere un certo numero di fattori a entrare in gioco. Ad esempio, le famiglie che condividono il letto con i figli potrebbero essere più propense a riferire dei loro problemi respiratori, perché sono più attenti o consapevoli della respirazione dei propri figli. Sono necessarie ulteriori ricerche per identificare i fattori che possono influire sullo sviluppo di asma attraverso bed-sharing.

concludono gli autori della ricerca.

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via | Medicalnewstoday.com

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