La sindrome metabolica aumenta il rischio di problemi urinari

La sindrome metabolica aumenta il rischio di problemi urinari

La sindrome metabolica aumenta il rischio di sviluppare problemi urinari, ma l’intervento chirurgico per perdere peso può ridurre tali disturbi.

La sindrome metabolica – vale a dire quella condizione in cui coesistono fattori di rischio quali obesità addominale, pressione alta, colesterolo alto e livelli elevati di glucosio nel sangue – può aumentare il rischio di sviluppare varie condizioni patologiche, fra le quali, stando a quanto emerge da un nuovo studio, anche quelle relative al tratto urinario. E’ noto in effetti che la sindrome metabolica può comportare un rischio maggiore di ictus, infarto, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2, ma stando a quanto emerso da una ricerca pubblicata su BJU International, sembra che chi soffre di tale sindrome potrebbe soffrire anche di condizioni che interessano il basso tratto urinario.

La buona notizia è che tenendo sotto controllo tale sindrome, sarà possibile ridurre anche i disturbi urinari, come confermato da un secondo studio.

La prima ricerca è quella condotta dai membri del Saint-Louis Hospital in Francia, basata su un campione di 4.666 uomini di età compresa tra 55 e i 100 anni. Di questi uomini, il 51,5% soffriva di sindrome metabolica, e il 47% era stato trattato per sintomi che interessavano il basso tratto urinario.

Dalla ricerca sarebbe emerso che tali sintomi erano effettivamente più comuni tra gli uomini con sindrome metabolica, e più fattori di rischio di sindrome metabolica presentavano i pazienti, più era probabile che soffrissero di sintomi urinari come ad esempio la frequenza e urgenza urinaria, perdite dalla vescica, maggiore necessità di urinare durante la notte e sensazione di svuotamento incompleto della vescica.

Da ciò si deduce che la prevenzione dei fattori collegati alla sindrome metabolica può effettivamente fare la differenza.

Detto questo, un secondo studio dimostra che per ridurre i problemi collegati alla sindrome metabolica, può essere utile sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica.

A dimostrarlo sarebbero stati i ricercatori del Wakefield Hospital della Nuova Zelanda, i quali hanno analizzato 72 pazienti sottoposti a chirurgia per la perdita di peso. La salute dei pazienti era stata valutata prima dell’intervento, a distanza di 6-8 settimane, e dopo un anno dall’intervento chirurgico.

Ebbene, dalle analisi sarebbe emerso che, oltre ai miglioramenti nei sintomi generali, si sarebbero registrati dei significativi miglioramenti anche nei sintomi che interessavano il basso tratto urinario. Tali sintomi sarebbero migliorati ancor prima che fosse avvenuta la perdita di peso maggiore, presumibilmente come conseguenza del miglioramento della sensibilità all’insulina.

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via | Medicalnewstoday.com

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