Cancro alle ovaie, meno rischi grazie al tè e al succo d’arancia?

Cancro alle ovaie, meno rischi grazie al tè e al succo d’arancia?

Bere tè e succo d'arancia potrebbe ridurre il rischio di cancro ovarico. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

Bere e succo d’arancia riduce il rischio di cancro ovarico, ed a renderlo noto sarebbero stati gli autori di un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, e condotto dai membri della University of East Anglia. Secondo quanto emerso appunto dall’importante studio durato ben 30 anni, alcuni composti di tè e agrumi potrebbero effettivamente proteggere contro il cancro alle ovaie, un vero e proprio killer silenzioso, perché troppo spesso le donne che ne sono affette ricevono una diagnosi troppo tardi.

Per analizzare l’eventuale effetto benefico di alcuni composti contenuti nel tè e nella spremuta di agrumi, nella prevenzione del cancro alle ovaie, gli esperti hanno studiato le diete di 171.940 donne di età compresa tra i 25 e i 55 anni, esaminandole per più di tre decenni.

Stando a quanto emerso, coloro che assumevano cibi ricchi di composti antiossidanti flavonoidi (capaci di fornire una protezione per la nostra salute, di migliorare la funzione dei vasi sanguigni e di prevenire l’infiammazione) – compresi tè, vino rosso, mele e agrumi – hanno corso un rischio molto più basso di sviluppare tumori ovarici.

Tale riduzione sarebbe stata fino al 31% per chi beveva tè abitualmente, e del 21% per le persone che bevevano grandi quantità di succhi di agrumi, soprattutto di arancia.

“Le principali fonti di questi composti sono tè, agrumi e succhi di frutta – spiegano gli autori della ricerca – che sono facilmente inseriti nella dieta, e ciò suggerisce che i cambiamenti semplici dell’assunzione di cibo potrebbero avere un impatto sulla riduzione del rischio di cancro alle ovaie. Anche se le cause e i rischi di cancro ovarico sono complessi, uno stile di vita sano, una buona dieta ed esercizio fisico regolare possono ridurre il rischio”.

A commentare i risultati registrati dai ricercatori della University of East Anglia è stata Louise Bayne, membro della Ovacome (The ovarian cancer support charity), che fa sapere: “E’ sempre bene scoprire i modi in cui le donne possono evitare il cancro ovarico, ma la più importante chiave per combattere questa malattia sta nell’identificazione precoce dei sintomi”.

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via | DailyMail

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