Forfora secca e forfora grassa: cause e rimedi

Forfora secca e forfora grassa: cause e rimedi

E' uno dei disturbi più comuni e imbarazzanti che affliggono le nostre chiome: la forfora. Vediamo la differenza tra quella "secca" e quella "grassa", e come curarle

Tra i disturbi del cuoio capelluto la forfora è sicuramente uno dei più comuni e sgraditi. Consta nella formazione di cuticole di pelle che dai capelli si depositano sulle superfici vicine e sulle spalle, creando la classica “nevicata” alquanto imbarazzante.

La forfora si accentua nei cambi di stagione, e sebbene sia in parte dovuta ad una predisposizione genetica, più comunemente sono altre le cause che ne provocano la formazione, e spesso non hanno nulla a che vedere con la salute del cuoio capelluto o con l’igiene dei capelli.

Per prima cosa dobbiamo, però, distinguere la forfora secca da quella grassa. La prima si distingue perché la desquamazione, spesso molto abbondante, di cute, si associa a prurito ma non a iper produzione di sebo. La seconda, invece, è caratterizzata dalla formazione di crosticine untuose, che si staccano dalla cute solo se grattate via, perché l’ipersecrezione sebacea le mantiene attaccate alla testa.

Se la forfora grassa in genere è il sintomo principale di una specifica malattia cutanea che è la dermatite seborroica, quella secca (ovvero la forfora vera e propria, che è anche la tipologia più comune), può essere determinata da cause molto diverse, tra cui:

  • Presenza nel cuoio capelluto del fungo Pityrosporum Ovale
  • Difettoso metabolismo dei grassi da parte del fegato
  • Stress
  • Problemi digestivi e malattie infiammatorie dell’intestino
  • Eccesso di igiene
  • Difetto di igiene
  • Cute secca
  • Epilessia
  • Morbo di Parkinson
  • Inquinamento ambientale
  • Disturbi ormonali
  • Sensibilità o allergia alle tinte o ai detergenti usati comunemente

Come facilmente intuibile, le cure per la forfora di dipendono dalle cause. La forfora grassa dovuta a dermatite seborroica, quindi associata a infiammazione micotica, va curata con prodotti specifici tra cui l’Alukina e il Ketoconazolo, naturalmente dopo un’accurata visita dermatologica che stabilirà le terapie giuste con dosi e tempi.

Per quanto riguarda la forfora “secondaria”, associata a malattie neurologiche, o dell’apparato digestivo, e a disfunzioni ormonali, ovviamente la sua regressione dipenderà dalla cura della patologia primaria.

E’ molto frequente però che la forfora sia solo provocata da una igiene insufficiente oppure, al contrario eccessiva, con prodotti aggressivi che impoveriscono, seccano la cute e ne provocano la desquamazione (asteatosi). In questi casi può essere risolutivo cambiare shampoo usando prodotti rigorosamente anallergici e privi di petrolati, alcooli e parabeni, magari orientandosi verso un prodotto detergente oil non oil ed effettuando maschere nutritive e disinfettanti.

E’ bene, inoltre, evitare lavaggi troppo frequenti e l’uso di phon e piastre liscianti il cui calore elevato contribuisce a seccare la cute. Talvolta la secchezza del cuoio capelluto si risolve con una modifica della dieta, perché all’origine potrebbe esserci anche una lieve intolleranza a qualche alimento o sostanza (ad esempio al glutine, al nichel o le proteine del latte). Se il problema persiste, meglio rivolgersi ad un dermatologo per un controllo accurato.

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Foto| via Pinterest

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